le notizie che fanno testo, dal 2010

Sinodo sulla famiglia 2014: Papa Francesco e l' "odore" degli uomini d'oggi

Alla vigilia dell'apertura del sinodo dei vescovi sulla famiglia, Papa Francesco da Piazza San Pietro, in occasione della veglia di preghiera promossa dall CEI, invoca tre doni: quello dell'ascolto, del confronto sincero, aperto e fraterno, e dello sguardo che si mantenga fisso su Gesù Cristo. Pensando al sinodo dei vescovi sulla famiglia, Papa Francesco quindi spiega che "per ricercare ciò che oggi il Signore chiede alla Sua Chiesa, dobbiamo prestare orecchio ai battiti di questo tempo e percepire l'«odore» degli uomini d'oggi".

Al termine della veglia di preghiera promossa dalla Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in vista della terza Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi che si apre il 5 ottobre sul tema "Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione", Papa Francesco si è unito alle famiglie in preghiera. "La comunione di vita assunta dagli sposi, la loro apertura al dono della vita, la custodia reciproca, l’incontro e la memoria delle generazioni, l’accompagnamento educativo, la trasmissione della fede cristiana ai figli...: con tutto questo la famiglia continua ad essere scuola senza pari di umanità, contributo indispensabile a una società giusta e solidale (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 66-68). E più le sue radici sono profonde, più nella vita è possibile uscire e andare lontano, senza smarrirsi né sentirsi stranieri ad alcuna terra. Quest’orizzonte ci aiuta a cogliere l’importanza dell’Assemblea sinodale che si apre domani" afferma Papa Francesco in un discorso rivolto ad una Piazza San Pietro gremita.

Papa Francesco quindi prosegue: "Già il convenire in unum attorno al Vescovo di Roma è evento di grazia, nel quale la collegialità episcopale si manifesta in un cammino di discernimento spirituale e pastorale. Per ricercare ciò che oggi il Signore chiede alla Sua Chiesa, dobbiamo prestare orecchio ai battiti di questo tempo e percepire l'«odore» degli uomini d’oggi, fino a restare impregnati delle loro gioie e speranze, delle loro tristezze e angosce (cfr Gaudium et spes, 1). A quel punto sapremo proporre con credibilità la buona notizia sulla famiglia". Il Pontefice sottolinea quindi che "nel Vangelo c’è la salvezza che colma i bisogni più profondi dell’uomo! - precisando - Di questa salvezza - opera della misericordia di Dio e sua grazia - come Chiesa siamo segno e strumento, sacramento vivo ed efficace (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 112). Se così non fosse, il nostro edificio resterebbe solo un castello di carte e i pastori si ridurrebbero a chierici di stato, sulle cui labbra il popolo cercherebbe invano la freschezza e il 'profumo del Vangelo' (Ibid., 39) ".

Papa Francesco aggiunge: "Dallo Spirito Santo per i padri sinodali chiediamo, innanzitutto, il dono dell'ascolto: ascolto di Dio, fino a sentire con Lui il grido del popolo; ascolto del popolo, fino a respirarvi la volontà a cui Dio ci chiama. Accanto all’ascolto, invochiamo la disponibilità a un confronto sincero, aperto e fraterno, che ci porti a farci carico con responsabilità pastorale degli interrogativi che questo cambiamento d’epoca porta con sé. Lasciamo che si riversino nel nostro cuore, senza mai perdere la pace, ma con la serena fiducia che a suo tempo non mancherà il Signore di ricondurre a unità. - evidenziando - La storia della Chiesa, lo sappiamo, non ci racconta forse di tante situazioni analoghe, che i nostri padri hanno saputo superare con ostinata pazienza e creatività?". "Il segreto sta in uno sguardo: - continua il Santo Padre - ed è il terzo dono che imploriamo con la nostra preghiera. Perché, se davvero intendiamo verificare il nostro passo sul terreno delle sfide contemporanee, la condizione decisiva è mantenere fisso lo sguardo su Gesù Cristo, sostare nella contemplazione e nell’adorazione del suo volto. Se assumeremo il suo modo di pensare, di vivere e di relazionarsi, non faticheremo a tradurre il lavoro sinodale in indicazioni e percorsi per la pastorale della persona e della famiglia. Infatti, ogni volta che torniamo alla fonte dell’esperienza cristiana si aprono strade nuove e possibilità impensate".

Papa Francesco conclude: "A quel punto le tre cose: il nostro ascolto e il nostro confronto sulla famiglia, amata con lo sguardo di Cristo, diventeranno un’occasione provvidenziale con cui rinnovare - sull’esempio di San Francesco - la Chiesa e la società. Con la gioia del Vangelo ritroveremo il passo di una Chiesa riconciliata e misericordiosa, povera e amica dei poveri; una Chiesa in grado di 'vincere con pazienza e amore le afflizioni e le difficoltà che le vengono sia da dentro che da fuori' (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen gentium, 8). Possa soffiare il Vento della Pentecoste sui lavori sinodali, sulla Chiesa, sull’umanità intera. Sciolga i nodi che impediscono alle persone di incontrarsi, sani le ferite che sanguinano, tanto, riaccenda la speranza; c’è tanta gente senza speranza! Ci conceda quella carità creativa che consente di amare come Gesù ha amato. E il nostro annuncio ritroverà la vivacità e il dinamismo dei primi missionari del Vangelo".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: