le notizie che fanno testo, dal 2010

Sinodo 2015: Chiesa della Libertà su divorziati e gay, alla Guzzanti

Al Sinodo sulla famiglia 2015 sembra esserci una "idea piuttosto condivisa" sull' "affrontare le questioni in base al contesto culturale". In sostanza, su divorziati risposati e gay "si potrebbe immaginare uno spazio per soluzioni pastorali originali, in sintonia con un dato contesto culturale". Così diventerebbe una vera Chiesa della Libertà, quella alla Guzzanti dove ognuno fa un po' come "pastolare originale" gli pare.

"Quanto all'ipotesi di una maggiore delega dottrinale su alcuni nodi specifici «in molti interventi nell'aula si è parlato della ipotesi di affrontare le questioni in base al contesto culturale, direi che ci sono stati una ventina di interventi e solo due o tre erano contrari sostenendo che in nome della unità della Chiesa da mantenere sarebbe fatale una delega dell'autorità. Penso a questo stadio di discussione che l'idea sia invece piuttosto condivisa. Io per esempio sono tedesco e a me sembra che il tema dei divorziati risposati sia sentito molto fortemente e ampiamente in Germania, molto meno altrove, e questa è un'area sulla quale si potrebbe immaginare uno spazio per soluzioni pastorali originali, così come la comprensione dell'omosessualità, che è culturalmente molto diversificata e dove pure alle conferenze episcopali nazionali si potrebbe permettere di trovare soluzioni pastorali in sintonia con un dato contesto culturale» " spiega l'abate benedettino tedesco Jeremias Schroeder, presidente della Congregazione benedettina di Sant'Ottilia, riferendo sui lavori del sinodo sulla famiglia.
In sostanza, invece della Casa della Libertà scimmiottato da Corrando Guzzanti (il cui slogan è conosciuto da tutti) quella descritta da Jeremias Schroeder sembra essere proprio una Chiesa della Libertà dove ognuno fa un po' come "pastolare originale" gli pare.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: