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Sigaretta elettronica: arriva la tassa? Ovale: vìola libertà d'impresa

Il governo starebbe pensando ad una tassa sulla sigaretta elettronica, magari reintroducendo l'imposta che colpiva anche i prodotti contententi nicotina o sostitutivi del tabacco. La Ovale replica: la sigaretta elettronica "è un prodotto elettronico e come tale va considerato. La tassa "è una violazione alla libertà di impresa" e creerebbe "un vantaggio per le lobby del tabacco".

Il governo starebbe pensando di introdurre una tassa sulle sigarette elettroniche, come da emendamento presentato dai relatori del decreto sui debiti della Pubblica amministrazione. Finora, sulle sigarette elettroniche viene pagata l'IVA ma non l'accisa per il tabacco, visto che le cosiddette e-cig contengono nicotina. L'idea per fare un po' di cassa, quindi, potrebbe ricadere nel reintrodurre la vecchia tassa che colpiva anche i prodotti contententi nicotina o sostitutivi del tabacco. E' pronta la replica dei produtti delle sigarette elettroniche, in primis di Ovale che afferma: "L'ipotesi di un balzello sulle ricariche per sigarette elettroniche da inserire all'interno del decreto sui debiti della Pubblica Amministrazione è pura follia". Per i produttori di sigaretta elettronica il provvedimento che sembra voler adottare il governo sarebbe infatti soprattutto "volto a colpire un settore che è tra i pochi in crescita e che sta creando posti di lavoro" e non tanto "per 'aiutare' le casse dello Stato".

La Ovale spiega di assistere periodicamente "a tentativi da parte di qualcuno di bloccare, scoraggiare o indebolire" quella che da loro viene chiamata "la 'rivoluzione' tecnologica delle sigarette elettroniche". La Ovale quindi ricorda che "la sigaretta elettronica non è un prodotto succedaneo dei prodotti del tabacco perché non ha combustione né lavorazione del tabacco e non può essere regolamentata come la sigaretta tradizionale" affermando che quindi "è un prodotto elettronico e come tale va considerato". Il produttore di sigaretta elettronica quindi avverte che "l'emendamento è di fatto un atto di forza, è una violazione alla libertà di impresa e una violazione della concorrenza leale" sottolineando come "questa manovra sarebbe un attacco irresponsabile che creerebbe un ingiusto e ingiustificabile vantaggio per le lobby del tabacco". La Ovale quindi chiede "l'istituzione di un tavolo di concertazione per la regolamentazione del prodotto sigaretta elettronica" avvertendo che verranno messe "in campo tutte le iniziative necessarie legali e di protesta per salvaguardare i posti di lavoro messi eventualmente in discussione dal provvedimento".

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