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Sigarette elettroniche: slitta a 1 giugno 2014 maxi imposta da 58,5%

Un emendamento della Lega Nord inserito nel decreto Milleproroghe fa slittare al 1 giungo 2014 la maxi imposta di consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche. Il Tar del Lazio aveva già concesso la sospensione provvisoria del decreto.

Un emendamento a firma di Stefano Candiani della Lega Nord, inserito nel decreto Milleproroghe e approvato ieri notte dalla commissione Affari costituzionali del Senato, fa slittare al 1 giungo 2014 la maxi imposta di consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche. "Ora passa al vaglio della V Commissione Bilancio. Domani poi va in aula" scrive oggi su Facebook Stefano Candiani, che aggiunge: "Se sarà approvato provocherà lo spostamento a giugno del termine di entrata in vigore delle 'norme capestro' per il settore Svapo". Candiani auspica che altri senatori condividano e appoggino l'emendamento, che copre il mancato gettito di 150 milioni di euro "con operazioni di compravendita concluse entro le 48 ore" a cui verrà applicata "un'imposta sostitutiva del 27%" che sarà "indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP". "Ne va della vita o della morte di un nuovo settore, che sta sottraendo al (danno) del tabacco migliaia di persone, generando anche tanti posti di lavoro" aggiunge su Facebook il senatore della Lega Nord, aggiungendo: "Forse, è proprio questo che da fastidio ai lobbisti che stanno massacrando di tasse questo settore". Una settimana fa, il Tar del Lazio aveva comunque già concesso la sospensione provvisoria per il decreto che prevede la maxi-imposta del 58,5% sulle sigarette elettroniche e su tutti i prodotti e accessori inerenti il commercio delle e-cig.

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