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Sigarette elettroniche: con maxi-imposta del 58,5% sarà crollo del mercato

La Fiesel, l'associazione di categoria di Confesercenti, lancia l'allarme, spiegando che "la maxi-imposta al consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche, che scatterà a gennaio, causerà il crollo del mercato e il conseguente fallimento degli oltre 4mila negozi e 1600 imprese che ad esso fanno riferimento".

Fiesel, l'associazione di categoria di Confesercenti sulle sigarette elettroniche, lancia l'allarme e scrive al ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni e al sottosegretario Giorgetti. La Fiesel spiega infatti in una nota che "la maxi-imposta al consumo del 58,5% sulle sigarette elettroniche, che scatterà a gennaio, causerà il crollo del mercato e il conseguente fallimento degli oltre 4mila negozi e 1600 imprese che ad esso fanno riferimento". La Fiesel sottolinea quindi come sia "indispensabile fermare il provvedimento, prima che distrugga l'unico comparto vitale del commercio italiano" chiedendo ai deputati di ogni schieramento di fare proprie le richieste dell'associzione quando la norma sarà in discussione alla Camera. La Fiesel sottolinea infine come il commercio delle sigarette elettroniche sia gestito "per la maggior parte da donne e giovani e la perdita del posto di lavoro" comporterà "un elevato numero di dipendenti". Per fermare la maxi-imposta l'associazione di categoria Confesercenti ha quindi "lanciato una campagna, che ha raccolto, tra la strada e il web, già più di 5.000 adesioni, e che è disponibile su Change.org"

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