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Sigaretta elettronica: provoca ansia e forte dipendenza, anche per composti finora non identificati

Nel 2013 l'ex ministro della Salute Umberto Veronesi assicurava che con la sigaretta elettronica "si aspira vapore acqueo". In realtà, uno studio dell'Università di Harvard avverte che gli aromi presenti nei liquidi delle sigarette elettroniche contengono delle sostanze chimiche molto tossiche. Il CNR spiega invece che la sigaretta elettronica "non è innocua, dà una forte dipendenza e possiede un effetto ansiogeno rilevante".

Nel 2013 l'ex ministro della Salute Umberto Veronesi assicurava gli italiani sul fatto che la sigaretta elettronica "non fa venire il cancro" perché, spiegava, "si aspira fumo, che poi è vapore acqueo". In realtà, pochi giorni fa uno studio dell'Università di Harvard avvertiva che gli aromi presenti nei liquidi delle sigarette elettroniche contengono delle sostanze chimiche molto tossiche. L'Anafe Confindustria si è affrettata ad assicurare gli "svapatori" che i liquidi prodotti in Italia "non solo rispettano tutte le norme, ma presentano valori sul contenuto enormemente inferiori alle soglie massime previste dalle regole UE in vigore". Una nuova ricerca però conferma che fumare, anche elettronicamente, non potrà mai essere un toccasana. Un gruppo di ricercatori coordinati da Cecilia Gotti, Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (In-Cnr), Francesco Clementi, di In-Cnr e Università Statale di Milano, e da Mariaelvina Sala, Università Statale di Milano, in collaborazione con Michele Zoli dell'Università di Modena e Reggio Emilia, ha infatti confrontato gli effetti dell'inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina da sigaretta elettronica. Lo studio sul comportamento e gli aspetti neurochimici osservati durante la somministrazione e a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento è pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology.

"I dati indicano che la sigaretta elettronica non è innocua, che dà una forte dipendenza e che possiede un effetto ansiogeno rilevante" spiega Mariaelvina Sala come si legge sul sito del CNR, la quale aggiunge: "I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell'arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l'assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano, mentre i test comportamentali indicano che l'astinenza acuta da sospensione di sigaretta elettronica è minore rispetto a quella indotta dal fumo ‘normale', come pure il deficit cognitivo"
"A fronte di questi dati positivi - precisa però la ricercatrice - è stato riscontrato un maggior aumento dell'ansia e dei comportamenti compulsivi nel caso di sospensione del vapore di sigaretta elettronica, osservabile anche dopo lungo tempo dall'interruzione. Questo indica che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono presenti, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte". Altro che "vapore acqueo".

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