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Space Shuttle sganciato da ISS, vola verso Terra: destinazione museo

Lo Space Shuttle Discovery si è sganciato dalla ISS e dopo un volo attorno ad essa, giusto per fotografare la nuova "veranda" spaziale rappresentata dal modulo Leonardo, ha acceso i razzi per tornare a casa. La sua è la "final planned mission", poi il museo.

Lo Space Shuttle Discovery lunedì 7 marzo si è "disconnesso" dalla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, dove è stato "agganciato" per oltre otto giorni e mezzo. Otto giorni densi di esperimenti, di montaggi di nuove apparecchiature, dell'attivazione del primo robonatuta antropomorfo dello spazio (Robonaut R2), della messa in opera di un nuovo pezzo di "casa" spaziale, ovvero il modulo abitativo Leonardo (Multi-Purpose Logistics Module MPLM), realizzato da Thales Alenia Space per conto dell'agenzia Spaziale Italiana (ASI). Questo è l'ultimo viaggio dello Shuttle Discovery che finirà, come pare (anche se i costi saranno altissimi), in un museo. Prima di volare verso casa la NASA comunica che il pilota dello Shuttle Eric Boe ha portato l'orbiter in un cerchio verticale attorno alla ISS per permettere all'equipaggio di documentare lo stato "esterno" della Stazione Spaziale. La Stazione ISS infatti ora è più "grande" visto che, dallo scorso maggio in cui lo stesso "giro" fotografico fu fatto dallo Shuttle Atlantis (missione STS-132), mancava proprio il "Permanent Multipurpose Module Leonardo" portato proprio nella stiva del Discovery. Prima di partire verso casa la NASA sottolinea che c'è stata una meticolosa valutazione dello stato generale dello Shuttle e della sua "corazza termica" grazie al braccio robotico in dotazione all'orbiter. L'esame della "pancia" termica, costruita di piastrelle di materiale ceramico si è infatti rivelata il vero "tallone d'Achille" dell'orbiter. Le piastrelle e altri materiali isolanti difatti proteggono lo Shuttle dal calore provocato dall'attrito con l'atmosfera (lo Shuttle si scalda oltre 1500 gradi Celsius durante il rientro). Le foto e i filmati sono stati analizzati anche dagli esperti a terra e, dopo il loro via libera, il muso dello Space Shuttle Discovery ha puntato verso casa. Lo Shuttle Discovery è l'orbiter a cui la NASA e i fan dello Shuttle sono più "affezionati" visto che si è dimostrato il mezzo più affidabile e "inossidabile" di tutta la flotta, rimettendo in pista, letteralmente, le speranze spaziali degli Stati Uniti anche dopo i due terribili incidenti che hanno coinvolto gli Shuttle. Il Discovery infatti è il più antico "orbiter" in servizio rappresentò il "Return to Flight", il "ritorno al volo" dopo gli incidenti del Challenger (28 gennaio 1986) e del Columbia (1 febbraio 2003). La costruzione del Discovery è partita nel lontano 27 Agosto del 1979 e fu completato quattro anni dopo.

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