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Shuttle Endeavour: messo in stiva l'AMS, l'Hubble dei raggi cosmici

Lo Shuttle Endeavour consegnerà all'ISS nella sua prossima (e probabilmente ultima) missione l'AMS-02, ovvero l'"Alpha Magnetic Spectrometer". Un giocattolo di sette tonnellate costato 1,5 miliardi di dollari che risponderà alle domande sulla "materia oscura". Come l'Icarus di Rubbia.

Non di soli telescopi vive l'astronomo, come non di soli reattori nucleari vive il fisico e così, per cercare la traccia delle particelle che viaggiano per l'universo "intatte" prima di entrare nella nostra atmosfera ed esserne "coinvolte", si è pensato di far portare sulla ISS dallo Shuttle Endeavour (altra navetta in pensione dopo il Discovery) il gigantesco "esperimento" AMS, ovvero l'Alpha Magnetic Spectrometer. L'AMS sarà una specie di "periferica" della Stazione Spaziale Internazionale agganciata all'esterno, come se fosse un gigantesco "condizionatore d'aria" ad una sua finestra. Per l'esattezza AMS-02 sarà montato sulla "parte superiore del Payload Attach Point (S3) sulla Truss principale della ISS". Si chiama AMS-02 perché l'AMS-01 era stato un esperimento pilota lanciato con il "solito" shuttle Discovery del giugno 1998 (missione STS-91). Questo apparecchio gigante (pesa circa 7 tonnellate, ha un volume di 64 metri cubi, ha na potenza di 2500 Watt) servirà come "detector", come rivelatore di particelle per "studiare l'Universo e le sue origini cercando le evanescenti tracce dell'antimateria primordiale e della materia oscura, attraverso misure di precisione della composizione e del flusso dei raggi cosmici" come si legge nel sito dedicato (ams02.org). Domande come "da che cosa è composta la materia invisibile dell'Universo?" o "Che cosa è successo all'antimateria primordiale?" sono quelle che lo staff dell' Alpha Magnetic Spectrometer punta a dare una risposta. Interessante l'analogia con l'esperimento di Carlo Rubbia ("Icarus: Carlo Rubbia incomincia il volo verso la 'materia oscura'" http://is.gd/Q1e4bW) che invece che nello spazio è ospitato nelle viscere della terra nei laboratori sotto il Gran Sasso. Come si legge nel sito dedicato: "AMS-02 sarà in orbita intorno alla Terra sulla ISS ad un'altezza di circa 300 chilometri e studierà, con un livello di accuratezza mai raggiunto prima (una parte su dieci miliardi!), la composizione dei raggi cosmici primari, indagando nuove frontiere nel campo della fisica delle particelle alla caccia dell'antimateria primordiale e della vera natura della materia oscura. AMS-02 raccoglierà centinaia di milioni di raggi cosmici primari che, dopo essere stati accellerati da forti campi magnetici, hanno viaggiato moltissimi anni-luce prima di raggiungere l'esperimento". Il flusso di informazione che l'esperimento AMS-02 raccoglierà è impressionante visto che si parla di "un flusso di dati di 7 Gigabits al secondo che saranno ridotti in media a una banda di 2 Mbps". L'apparecchio è costato "solamente" 1,5 miliardi di dollari, e ha visto la collaborazione di 16 nazioni di 3 continenti 56 istituzioni e 600 scienziati, tra cui ovviamente l'Italia. Proprio per queste caratteristiche eccezionali (forse anche di costo), AMS è stato ribattezzato l'Hubble Telescope dei raggi cosmici.

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