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NASA, Discovery è partito verso ISS: ecco i record di Nonno Shuttle

Lo Space Shuttle Discovery è in missione per il suo ultimo lancio, ma dei superstiti della flotta Shuttle è senz'altro quello che ha battuto tutti i record. La sua avventura parte dalla "prima mattonella" posata il 27 Agosto del 1979.

Lo Space Shuttle Discovery è partito e qualcuno si sarà ricordato di quel 30 maggio del 1984 quando, per la prima volta, si alzò in volo, con quei tre razzi che rappresentavano il futuro.
Questa volta il Discovery è partito con successo (alle 22.50 ora italiana, non senza suspance) per la sua 39esima e ultima missione (STS-133) con a bordo gli astronauti Lindsey, Boe, Drew, Barratt, Kopra, Stott. La sua missione è quella di portare alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale (che ospita il nostro Paolo Nespoli) il PPM (l'italiano Modulo Pressurizzato Multi Uso - Permanent Multipurpose Module - PMM - "Leonardo"), ELC-4 (ExPRESS Logistics Carrier) e lo R2 (l'inquietante Robonaut 2 della Nasa - General Motors che dovrebbe aiutare gli astronauti nella ISS).
Questa è la "final planned mission" per il Discovery, l'ultimo volo di questa navicella spaziale dei record che incomincerà a mandare in pensione il progetto "Space Shuttle" (mancano solo Endeavour e Atlantis che partiranno nei prossimi mesi).
E' giusto ricordare per la cronaca e per la storia che cosa ha fatto il Discovery nella sua splendida carriera.
Il Discovery è stato il terzo "Space Shuttle" ad essere aggiunto alla flotta, al Kennedy Space Center in Florida. Il suo nome "tecnico" è Orbiter Vehicle-103, o OV-103. La costruzione del Discovery è partita il 27 Agosto del 1979 e fu completato quattro anni dopo, uscì fiammante dal "capannone" di Palmdale in California nell'ottobre 1983. Come abbiamo detto fu lanciato il 30 Agosto del 1984 con il seguente equipaggio: Hartsfield, Coats, Resnik, Mullane, Hawley e Walker.
Il Discovery è il più antico "orbiter" in servizio ed è stato anche lo Space Shuttle che rappresentò il "Return to Flight", il "ritorno al volo" dopo gli incidenti del Challenger (28 gennaio 1986) e del Columbia (1 febbraio 2003). Come premio per la sua "onorata carriera" sarà anche la prima navicella ad andare in pensione.
Interessanti, paragonati alla propria auto, il totale delle miglia percorse dallo Shuttle Discovery, che sono ben 142.917.535; senza dimenticare il totale dei giorni in orbita: 351; le orbite totali: 5.628; il totale dei membri dell'equipaggio: 246; gli attracchi sulla MIR (sovietica): 1; e gli attracchi con la International Space Station: 12. Dati da aggiornare ovviamente con l'ultima missione in corso, per poi finire, sembra, insieme a tutti i suoi record, in un tranquillo museo. Spaziale, ovviamente.

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