Presentato il rapporto "Giovani maschi e l'amore" che evidenzia come i ragazzi non conoscano ancora molto sul sesso e sulla prevenzione sessuale.
Ieri è stato presentato il rapporto sui "Giovani maschi e l'amore", uno studio della campagna di informazione e prevenzione "Amico Andrologo" promossa dal Ministero della Salute. E ciò che ne uscito è ancora sconfortante. La prevenzione sessuale dei "maschi" italiani è ancora un argomento tabù, o quantomeno ignorato dalla maggioranza dei ragazzi. I dati sono preoccupanti: il 42,3% dei diciottenni italiani ha rapporti non protetti e il 57% del campione visitato è affetto da patologie ed infiammazioni genitali o riproduttive. Più del 60% dei ragazzi non usa nessun metodo contraccettivo e una minoranza usa quello della ragazza, cioè la pillola anticoncezionale, che però non previene né protegge da eventuali malattie legate ai rapporti sessuali. E chi pensa che l'informazione sia a portata di tutti si sbaglia. Sono sempre gli amici i primi a cui ci si rivolge se si hanno dubbi o problemi legati al sesso, poi c'è la tv e internet. Niente genitori, niente libri, niente medico. E infatti ricorrono ancora domande su come si cura l'omosessualità o se l'AIDS esiste ancora.
A Vicenza c'è un locale che mette a disposizione dei propri clienti una "ragazza vassoio", o meglio il "body food". La ragazza sembra anche contenta di essere trattata come un oggetto, questa volta è proprio il caso di dirlo.
Le donne raggiungono la maturità sessuale, il loro "miglior sesso" a 40 anni. Lo conferma uno studio dell'Università del Texas che le vede più disponibili e fantasiose rispetto alle donne più giovani.
Uno studio dimostra che un'attività sessuale piena e piacevole preserverebbe gli uomini dai problemi di cuore: "Più sesso equivale a più testosterone, che equivale e meno depressione, a una migliore performance cardiovascolare", spiega il coordinatore della commissione Siams.
Domenica 26 settembre si celebrerà la Giornata mondiale della contraccezione e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) ha preso a pretesto tale ricorrenza per aprire un canale diretto di comunicazione con studenti ed insegnanti attraverso internet.