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Spia russa avvelenata: cosa sappiamo finora? Dal polonio al gas nervino

Che cosa sappiamo finora del caso della spia russa avvelenata a Salisbury? Ci sono alcune similitudini tra il caso Skripal, avvelenato dal gas nervino, ed il caso Litvinenko, ucciso con il polonio 210?

Che cosa sappiamo finora del caso della spia russa avvelenata in Gran Bretagna? Domenica 4 marzo l'ex spia russa del KGB Sergei Skripal è stata trovata, assieme alla figlia, in fina di vita a Salisbury. Londra pochi giorni dopo ha sostenuto che l'ex spia russa è stata avvelenata con il gas nervino.

A quel punto, la mente è tornata indietro al 2006, quando l'ex agente dei servizi segreti russi Aleksandr Litvinenko è stato avvelenato in un sushi bar di Piccadilly. A differenza di Sergei Skripal, Litvinenko è stato ucciso a causa delle radiazione emessa dal polonio 210.

Si ritiene che Litvinenko (anche se ciò non è stato mai definitivamente provato) sia stato avvelenato con il polonio mentre si trovava al bar con l'avvocato italiano Mario Scaramella, al quale l'ex spia russa avrebbe detto che Romano Prodi era "un uomo" del KGB.
Tracce di polonio furono trovate anche su due aerei della British Airways.

Ritornando al caso di questi giorni, in un primo momento si è ritenuto che l'ex spia russa Skripal sia stata avvelenata a causa dei cibi consumati in uno dei due locali frequentati a pranzo, il ristorante italiano Zizzi o il pub The Mill. Si era ipotizzato infatti che il gas nervino fosse stato vaporizzato negli alimenti.
Successivamente però si è diffusa la notizia che il gas nervino sarebbe arrivato a Salisbury assieme alla figlia, con la quale Skripal il 4 marzo ha pranzato.

Stando alle ultime informazioni, il gas nervino sarebbe salito a bordo dell'aereo con la valigia della figlia di Skripal, giunta il giorno stesso nel Regno Unito da Mosca. Ciò spiegherebbe perché il gas nervino sia stato ritrovato in concentrazioni più o meno alte nelle varie zone della città attraversate dagli Skripal e perché l'atro inossicato grave è il primo agente intervenuto in loro soccorso.

In totale sono infatti 131 le persone entrate in contato con il gas nervino, mentre per il caso Litvinenko oltre 300 persone si erano rivolte all'Agenzia per la protezione della salute britannica, molte delle quali ricoverate, perché entrate in qualche maniera in contatto con il polonio 210.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/03/2018

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