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DDL Semplificazioni, Bonelli: contiene il "Salva ILVA"

Mentre l'Autorizzazione integrata ambientale (AIA) sembra ormai cosa fatta, gli ambientalisti e il Comune di Statte chiedono un rinvio di 90 giorni del provvedimento per studiarlo. Intanto Angelo Bonelli scopre tra le righe del DDL Semplificazioni un articolo "Salva ILVA".

Mentre l'"emergenza ILVA" sembra inghiottita dalla "tranquillità" (tipica della "data stellare 3156.2") che Mario Monti ed il suo Governo sembrano aver diffuso tra gli italiani, chi si occupa della vicenda comincia a leggere attentamente le carte. Mentre le ultime notizie sull'Ilva di Taranto vogliono che il Comune di Statte (che "confina" con l'ILVA) abbia chiesto, insieme agli ambientalisti, un rinvio di novanta giorni per leggere attentamente l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) preparata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (è bene scrivere il nome per intero, nel caso dell'inquinamento di Taranto), ecco intervenire Angelo Bonelli, leader dei Verdi, nel suo blog. Bonelli scrive di essere rimasto "semplicemente allibito perché dal cilindro del governo, nel Ddl Semplificazioni, è spuntata anche il 'salva Ilva'". L'articolo segnalato da Bonelli si riferisce all'articolo 20 comma b) capoverso 3) che, rispetto all'articolo 242 del Codice ambientale dice: dopo il comma 13, è aggiunto il seguente: "13-bis. Nei siti contaminati, in attesa degli interventi di bonifica e di riparazione del danno ambientale, possono essere effettuati tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di infrastrutturazione primaria e secondaria, nonché quelli richiesti dalla necessità di adeguamento a norme di sicurezza, e più in generale tutti gli altri interventi di gestione degli impianti e del sito funzionali e utili all'operatività degli impianti produttivi ed allo sviluppo della produzione. La realizzazione di tali interventi deve essere preventivamente comunicata all'autorità titolare del procedimento di bonifica al fine di verificare che tali interventi non pregiudichino in alcun modo gli obiettivi di tutela sanitaria e di riparazione delle acque". "Pretendiamo che il governo e in particolare i ministri Clini e Passera diano spiegazioni su una norma che altro non è che 'ad aziendam'" scrive Angelo Bonelli. Commenta quindi il leader dei Verdi: "Ormai è chiaro ed evidente che per quanto riguarda la drammatica emergenza della città di Taranto l'attenzione del governo è tutta concentrata sugli escamotage di qualsiasi natura per salvare l'Ilva e farne proseguire la produzione. Si tratta l'ennesima conferma che la difesa della vita e della salute, per quanto riguarda la vicenda Ilva, non rientrano fra le priorità del governo e che dal punto di vista della lotta all'inquinamento l'Italia è lontana anni luce dall'Europa con buona pace di Monti e dei suoi ministri tecnicamente inadeguati e imbarazzanti".

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