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USA: dopo strage di bambini a Newtown, paura a Las Vegas e in Alabama

Dopo la strage di bambini alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, Connecticut, ad opera di un presunto folle, gli Stati Uniti d'America vivono nella paura delle sparatorie. In Alabama un uomo avrebbe aperto il fuoco in un ospedale, mentre a Las Vegas un altro avrebbe sparato a una donna nella hall di un albergo.

Gli Stati Uniti piangono le vittime della scuola elementare Sandy Hook di Newtown nel Connecticut. Un ragazzo di 20 anni, Adam Lanza, che pare soffrisse di disturbi mentali, ha ucciso 27 persone per poi togliersi la vita. L'orrore degli americani si concentra in particolare su 20 delle 28 vittime (incluso il killer), bambini che avevano tra i 5 e i 10 anni. Cordoglio da parte di tutto il mondo, mentre gli analisti e i sociologi indicano come motivo scatenante la diffusione delle armi negli Stati Uniti voluta, non solo da un'interpretazione del "secondo emendamento" della Costituzione degli Stati Uniti, scritto nel 1791, ma dalla potentissima lobby della National Rifle Association. Intanto, come se la deflagrazione della violenza nella scuola Sandy Hook avesse prodotto delle vaste onde omicide, due episodi gravi vengono segnalati negli USA. Il primo è a Las Vegas dove un uomo avrebbe sparato a una donna nella hall dell'Excalibur hotel; la vittima sarebbe ricoverata all'University Medical Center della città in gravissime condizioni. La seconda notizia, sempre a 24 ore dalla strage del Connecticut, viene dall'ospedale St. Vincent a Birmingham, Alabama; nel nosocomio un uomo avrebbe ferito tre persone prima che la polizia lo freddasse.

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