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USA, Louisiana: domande in prima elementare su stress da identità sessuale

Mentre in Italia ha fatto notizia la foto postata su Facebook da una mamma che si è rifiutata di essere definita semplicemente come "genitore 1" nel modulo di iscrizione dei figli a scuola, negli Stati Uniti comincia a diffondersi la foto di un'altra mamma che trova tra le cause di una checklist, che dovrebbe individuare i possibili motivi di stress di un bambino che sta per iniziare la prima elementare, anche quello da "problemi di identità sessuale".

Mentre in Italia si espande nelle scuole la cosiddetta "Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere 2013-2015", negli Stati Uniti si è già arrivati ad una checklist psico-sociale per i bambini di prima elementare. E se in Italia ha fatto scalpore la foto postata su Facebook di una mamma che si è rifiutata di essere definita semplicemente come "genitore 1" nel modulo di iscrizione dei figli a scuola, negli USA comincia a diffondersi un'altra foto. Una mamma della Louisiana ha infatti postato su internet una foto della checklist che la scuola invia direttamente a casa prima dell'inizio dei corsi, dove viene anche chiesto se il bambino ha "problemi di identità sessuale". La checklist dovrebbe servire alla scuola per conoscere eventuali fattori di stress da parte del bambino, che potrebbero essere causati per esempio da un grave malattia di un familiare o dal divorzio dei genitori. La mamma della Louisiana trova però nel modulo anche la possibilità che lo stress possa essere causato da "problemi di identità sessuale". Da qui lo stupore e l'indignazione della mamma, che non solo si appella al quarto emendamento della Costituzione americana ma soprattutto annota, a margine della checklist: "Questo è per una prima elementare! In prima elementare non si dovrebbe nemmeno sapere di cosa si tratta!". La mamma denuncia inoltre: "A causa dello sventramento della legge FERPA (Family Educational Rights and Privacy Act, ndr) da parte di John White (sovrintendente all'Istruzione della Louisiana, ndr) comprendo che le informazioni personali di mio figlio non sono più sicure come una volta. Le domande su questo documento sono offensive, invasive e non riguardano la scuola. Queste domande fanno parte del incostituzionale Common Core e non hanno nulla a che fare con l'insegnamento".

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