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Sit in sotto MIUR e "boicottaggio" prova preselettiva concorso scuola

Giornate calde per il MIUR, con due sit-in di protesta tra cui uno dove si sfiderà Profumo a rispondere a tre quiz stilati sulla falsa riga dell'Esercitatore della prova preselettiva del concorso scuola, che il Coordinamento scuole Roma chiede di "boicottare".

Giorni di fuoco per il MIUR, al centro di diverse polemiche soprattutto in merito al concorso scuola (la cui prova preselettiva si svolgerà il 17 e 18 dicembre 2012), ma non solo. Il giorno più caldo per il MIUR sarà infatti il 13 dicembre, quando sotto il Ministero dell'Istruzione, a Roma, si svolgeranno due sit-in di protesta. Il primo sit-in sotto il MIUR è organizzato dalla FLC CGIL in difesa dei lavoratori ATA (amministrativi, tecnici, ausiliari) della scuola, la cui situazione, denuncia il sindacato, è aggravata dagli interventi normativi degli ultimi mesi: dimensionamento, spending review, operazioni di inizio anno scolastico, legge di stabilità, circolari varie. La CGIL scuola, con la manifestazione indetta sotto il MIUR a partire dalle ore 10:00, vuole ribadire la richiesta di stabilizzazione del personale ATA, ricordando che le nomine in ruolo attese da settembre 2012 sono ferme, nonostante siano già state previste dalla legge, tanto da aver inviato una diffida legale al MIUR per l'assenza delle immissioni in ruolo previste dal piano triennale.

Sempre il 13 dicembre, ma a partire dalle ore 15:00, sotto il MIUR inizierà poi un secondo sit-in di protesta organizzato stavolta dal Coordinamento scuole Roma, che sfida il ministro Francesco Profumo a rispondere a tre quiz stilati sulla falsa riga della prova preselettiva del concorso scuola 2012. Lo stesso Coordinamento scuole Roma ha inoltre proposto al personale della scuola di "boicottare" il concorso scuola, diffondendo anche un volantino dove si invita a non collaborare con il MIUR riguardo l'organizzazione della prova preselettiva. IL MIUR ha infatti scelto vari istituti scolastici come sedi per la prova preselettiva del concorso a cattedre, e parte del personale scolastico verrà probabilmente chiamato ad espletare funzioni di sorveglianza.

Il Coordinamento scuole Roma chiede quindi a questo personale di "rifiutarsi di svolgere qualsiasi attività inerente al concorso scuola in modo da lasciare il ministro senza personale e per dimostrare che l'opposizione a tale iniziativa non riguarda soltanto i precari ma appartiene all'intero mondo della scuola". Nelle settimane passate, infatti, sono state tante le rimostranze dei precari della scuola, per anni nel limbo delle graduatorie ed indispensabili per il corretto svolgimento delle lezioni ed ora "costretti" a dover affrontare un ennesimo concorso pena l'uscita dal mondo dell'insegnamento (almeno fino al prossimo bando).

Al primo punto del volantino del Coordinamento scuole Roma si sottolinea infatti come "il concorso sottopone ad un'ulteriore, inaccettabile selezione i lavoratori precari della scuola, insegnanti già ampiamente formati e selezionati, i quali da anni garantiscono il funzionamento del sistema di istruzione statale in Italia ed hanno acquisito nel tempo una preziosa esperienza. Questo personale andrebbe valorizzato e immesso immediatamente in ruolo, e non umiliato con una nuova, durissima selezione, che inoltre non dà nessun valore, nella valutazione dei titoli, al servizio svolto - concludendo - si fa un concorso per insegnare nella scuola e l'esperienza di insegnamento nella scuola non vale nulla!".

Il secondo motivo per cui si chiede il "boicottaggio" della prova preselettiva riguarda il fatto che "Profumo intende far passare all'opinione pubblica l'idea che il Governo stia investendo sulla cultura" nonostante il MIUR stia invece "mettendo a bando un numero risibile di posti (meno di 12.000 a fronte di più di 100.000 incarichi conferiti annualmente ai precari)".
Al terzo punto viene invece evidenziato come "la prova preselettiva al concorso scuola non valuta le conoscenze e le capacità didattiche dei candidati, ma consiste in un'incredibile serie di quiz di logica, comprensione verbale, informatica e lingua straniera, spessissimo elaborati in modo ingannevole, da espletare in 50 minuti", sottolineando quindi come al centro del test non ci sia il sapere quanto "l'addestramento".
Infine, si paventa l'ipotesi che quiz simili a quelli della prova preselettiva verranno utilizzati dal MIUR, nel prossimo futuro, "per decidere chi ha diritto a uno scatto di anzianità e chi no!".

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