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Scuola: sciopero presidi a San Valentino. FLC CGIL: incontro MIUR non soddisfacente

Il 28 gennaio si è svolto al MIUR un incontro tra il Ministro Maria Chiara Carrozza ed i rappresentanti dei dirigenti scolastici. L'Anp (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) spiega di aver colto segnali di apertura nel ministro Maria Chiara Carrozza mentre la FLC CGIL annuncia uno sciopero dei presidi per il 14 febbraio, giorno di San Valentino.

Il 28 gennaio si è svolto presso il MIUR il confronto fra il Ministro Maria Chiara Carrozza ed i rappresentanti dei dirigenti scolastici. L'Anp (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) in una nota spiega che nella riunione si sono toccati in particolare tre temi: scatti di anzianità, posizioni economiche del personale ATA, fondo nazionale dei dirigenti scolastici. In merito a quest'ultimo punto, ha preso la parola il presidente dell'Anp Rembado che ha spiegato come "il contenzioso intorno al Fondo Unico Nazionale si potrebbe agevolmente superare senza necessità di risorse 'fresche' aggiuntive, solo che il MEF rinunciasse alla pretesa di acquisire, con una forzatura della norma, la RIA dei dirigenti cessati dal servizio. - aggiungendo - A tale soluzione si potrebbe addivenire anche soltanto in via amministrativa, visto che la legge nulla dice in merito e che la posizione del MEF si basa solo su una interpretazione della stessa. Ma, qualora mancasse la disponibilità per una tale lettura, si dovrebbe allora cogliere l'occasione fornita dalla conversione in legge del decreto emanato lo scorso 23 gennaio e relativo agli scatti di anzianità".

L'Anp sottolinea come il ministro Carrozza abbia dato segnali di apertura in merito alle richieste, ma in una nota del 30 gennaio la FLC CGIL annuncia invece di aver proclamato per il 14 febbraio, giorno di San Valentino, uno sciopero dei dirigenti scolastici (come i presidi). La CGIL scuola spiega che "la proclamazione dello sciopero riepiloga le ragioni della protesta dei dirigenti scolastici che hanno avuto in questi ultimi anni un inaccettabile ed insostenibile aumento di lavoro dovuto anche ai processi di dimensionamento delle scuole, sono continuamente gravati di nuovi adempimenti, sono responsabili perfino sotto il profilo penale dei diritti degli alunni, delle famiglie e dei lavoratori, dell'uso di risorse finanziarie insufficienti, dell'applicazione di norme estranee alla scuola e alla sua funzione e non riescono più ad occuparsi del diritto fondamentale per il quale esiste la loro funzione: il diritto all'istruzione delle alunne e degli alunni". La FLC CGIL chiarisce infatti che "l'ingiusta decurtazione della retribuzione dei dirigenti scolastici e la violazione dei contratti integrativi regionali sottoscritti per il 2012/2013, insieme alle sperequazioni retributive interne (fra ex presidi e direttori didattici, ex incaricati di presidenza e vincitori dei due ultimi concorsi) e alla forte differenza retributiva con le altre dirigenze pubbliche, costituiscono un'insopportabile offesa nei confronti della categoria". Per il sindacato quindi "lo sciopero del 14 febbraio 2014 è un passaggio indispensabile del percorso che ha come obiettivo il cambiamento della condizione dei dirigenti scolastici".

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