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Scatti di anzianità docenti, ultime notizie: M5S promette dietrofront al blocco

Da gennaio 2014 i lavoratori della scuola vedranno in busta paga trattenute da 150 euro mensili, poiché i docenti dovranno restituire i soldi percepiti nel 2013 grazie agli scatti di anzianità. Stando alle ultime notizie, il MoVimento 5 Stelle si muoverà per chiedere al governo un "immediato dietrofront".

Da gennaio 2014 i lavoratori della scuola vedranno in busta paga trattenute da 150 euro mensili, poiché il MEF ha stabilito la restituzione di quei soldi percepiti dai docenti nel 2013 grazie agli scatti di anzianità. Oltre al danno (economico), i docenti che avevano intenzione di andare in pensione da settembre 2014 dovranno invece rimanere nella scuola un altro anno per poter vantare lo scatto di anzianità sia sul trattamento pensionistico che sulla buonuscita. Infine, gli insegnanti immessi in ruolo degli ultimi tre anni potrebbero vedersi bloccate le ricostruzioni di carriera. La FLC CGIL denuncia il "pesante intervento sui diritti acquisiti dei lavoratori della scuola" mentre il MoVimento 5 Stelle, in una nota a firma di Luigi Gallo, Commissione Cultura M5S alla Camera, promette che "cercherà di impedire questo pericoloso precedente" anticipando che "la prossima settimana" chiederanno "al governo, con un atto ispettivo, di prevedere un'alternativa a questa operazione immorale o un immediato dietrofront". Come fa notare giustamente Luigi Gallo, la norma che blocca gli scatti di anzianità ai docenti è un pericoloso precedente che ricorda i provvedimenti già adottati in Grecia per far fronte alla crisi.

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