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Scatti anzianità scuola, Letta: no trattenute soldi a insegnanti. Rimane nodo pensioni

Dopo le proteste degli insegnanti sul blocco degli scatti di anzianità 2013 del comparto scuola, arriva la decisione da Palazzo Chigi. Enrico LEtta assicura che "gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti". Il blocco scatti anzianità nel comparto scuola quindi rimane, e di conseguenza rimanere il problema per quegli insegnanti che avevano intenzione di andare in pensione da settembre 2014.

Dopo le proteste degli insegnanti sul blocco degli scatti di anzianità 2013 del comparto scuola, arriva la decisione da Palazzo Chigi. In una nota, il premier Enrico Letta dichiara che "gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti", sottolineando che la decisione è stata presa dopo una riunione con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza. La nota di Palazzo Chigi, però, non è completamente una buona notizia. Se da una parte insegnanti e dipendenti ATA non vedranno da gennaio 2014 in busta paga trattenute pari a 150 euro lordi, fino a restituzione totale dei soldi percepiti in più con la maturazione, dall'altra i lavoratori della scuola sembrano comunque destinati a vedersi sottrarre quegli scatti di anzianità percepiti nel 2013. Dovrebbe quindi rimanere il problema per quegli insegnanti che avevano intenzione di andare in pensione da settembre 2014, e che invece dovranno attendere almeno un anno per poter vantare, sia sul trattamento pensionistico che sulla buonuscita, lo scatto di anzianità. Infine, la nota di Palazzo Chigi non scioglie il nodo degli insegnanti immessi in ruolo degli ultimi tre anni che, con il blocco degli scatti di anzianità potrebbero vedersi bloccate anche "le ricostruzioni di carriera, dal momento che l'ulteriore blocco introdotto dal DPR 122/2013 mette in discussione la validità giuridica dell'anno 2013 a cui si aggiunge l'anno 2012, tuttora bloccato dalla manovora Tremonti (D.L. 78/2011)", come avverte la FLC CGIL.

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