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Riforma scuola: nel 2015 assunti 150mila docenti, ma cattedre sono 50mila

Matteo Renzi annuncia le linee guida per la riforma della scuola, con un Piano straordinario di assunzioni per il 1 settembre 2015 di 148.100 docenti, da prendere dalle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e tra i vincitori e gli idonei del concorso scuola 2012. Ma le cattedre scoperte sono solo circa 50mila. Cosa faranno quindi i circa 150mila docenti assunti dal governo Renzi a settembre 2015, magari assegnati in una Regione e una classe di concorso diversa da quelle in cui risulta oggi iscritto nelle GAE.

Matteo Renzi annuncia le linee guida per la riforma della scuola (e per far lievitare il PIL), lanciando in primis un Piano straordinario per assumere a settembre 2015 quasi 150mila docenti: tutti i precari storici delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), così come tutti i vincitori e gli idonei dell’ultimo concorso scuola. Eppure, nello stesso dossier di 136 pagine che analizza l'idea di riforma della scuola viene sottolineato che a settembre di ogni anno lo Stato deve ricorrere a circa 14mila contratti di supplenze annuali (dodici mesi). A causa del normale disallineamento tra il fabbisogno previsto e quello effettivamente necessario a settembre, per coprire tutti gli spezzoni sono utilizzati 26mila posti, di cui circa 14mila potrebbero essere effettivamente accorpati per creare cattedre "normali" ad orario pieno, mentre i restanti circa 12mila non risulterebbero aggregabili e per coprirli servirebbe comunque un numero ben maggiore di docenti, ognuno dei quali farebbe meno delle 18 ore settimanali. Ma allora, cosa faranno i circa 150mila docenti assunti dal governo Renzi a settembre 2015? Per riuscire, il Piano straordinario per la scuola prevede infatti un ampliamento dell'offerta formativa, con gli insegnanti che potrebbero essere assunti quindi per svolgere le tante attività didattiche complementari alle lezioni in classe.

Nel dettaglio, la riforma della scuola prevede lo svuotamento e la successiva abolizione delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), ossia quelle graduatorie storiche (I fascia) da cui è previsto che ogni anno venga attinto il 50% di tutti i nuovi docenti da assumere (essendo il restante 50% riservato ai vincitori di concorsi per docenti della scuola) Ad oggi, risultano iscritte nelle GAE circa 155mila persone. Questo numero scenderà dopo le assunzioni in corso per l’anno scolastico 2014-2015 di circa 15mila unità. Le GAE dovrebbero quindi avere complessivamente, dai primi di settembre 2014, circa 140.600 iscritti. Oltre a questi saranno assunti a settembre 2015 come promesso da Renzi i vincitori e gli idoeni dell’ultimo concorso scuola bandito nel 2012 che (tolto il numero di chi è anche iscritto alle GAE) rispettivamente sono 1.200 e 6.300 persone. Complessivamente, quindi, la riforma della scuola prevede l'assunzione di un totale di 148.100 docenti nel settembre 2015 (anno scolastico 2015-2016), ma solo alcuni di questi copriranno posti (e cattedre) attualmente scoperti, mentre altri ricopriranno una posizione funzionale che consentirà di potenziare l’offerta formativa.

Solo circa 50mila docenti (tra cui 20mila della classe di concorso dell'infanzia e della primaria) saranno assunti per coprire le cattedre attualmente scoperte. La riforma della scuola annunciata da Renzi prevede invece che:
- circa 18.800 docenti contribuiranno a rafforzare l’offerta formativa di musica, storia dell’arte e sport.
- i 60mila rimanenti degli iscritti per la classe di concorso dell’infanzia o della primaria saranno utilizzati come organico funzionale di questi cicli, sostituendo i colleghi nei momenti delle assenze (che nel caso delle primarie, per i periodi brevi), o rendendo possibile il tempo prolungato e il tempo pieno nelle scuole.
- circa 20mila docenti saranno assunti infine in posizione funzionale, cioè a disposizione delle scuole, o di reti di scuole, sia per svolgere gli altri compiti legati all’autonomia e all’ampliamento dell’offerta formativa (insegnamenti extra-curricolari, predisposizione di contenuti innovativi per la didattica, progettualità di vario tipo, affiancamento ai tirocinanti, ecc.) sia, anche in questo caso, per coprire una parte delle supplenze brevi.

La riforma della scuola prevede comunque che ci potrebbero essere delle supplenze brevi non coperte dal personale interno, e per questo annuncia che rimarranno attive le graduatorie d'istituto ma solo di seconda fascia (II fascia), quella riservata agli abilitati. Verrà invece abolita la I fascia (gli iscritti, attualmente in GAE, saranno assunti tutti) e le graduatorie d'istituto terza fascia (III fascia).

Ovviamente, per poter assumere in un colpo solo il 90% dalle GAE il governo dovrà cambiare la legge che regola l'attuale sistema del reclutamento dei docenti della scuola, prevedendo anche mofifiche per far sì che ci sia maggiore mobilità ai fini dell’immissione in ruolo rispetto all’attuale "vincolo di destinazione" all’interno della Provincia, o rispetto alla classe di concorso su cui il futuro docente di ruolo risulta oggi iscritto nelle GAE. In altre parole, la riforma della scuola chiede ai docenti che dovranno essere assunti la disponibilità non solo di vedersi assegnata una scuola lontana dalla propria residenza (anche in un'altra Regione) ma anche ad insegnare materie a loro estranee rispetto al titolo di studio conseguito.

Per capire chi accetterà dei 148.100 l'assunzione con questi paletti, il governo e il MIUR avvieranno entro il 31 dicembre 2014 un censimento volto a capire il numero esatto e la distribuzione di coloro che saranno assunti, che dovranno confermare espressamente entro quella data la loro intenzione di essere assunti a partire dal 1 settembre 2015. In caso di un numero significativo di rinunce volontarie, il governo integrerà nel piano di assunzioni straordinarie anche i laureati in Scienze della Formazione Primaria Vecchio Ordinamento (SFPVO) e i c.d. "congelati SISS" che non sono stati inseriti a suo tempo nelle GAE.

Eliminate così definitivamente le graduatorie ad esaurimento, il governo ha intenzione di indire un concorso scuola con bando nel 2015, che prevederà l'assunzione di 40mila docenti nel triennio 2016-2019.

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