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Riforma scuola 2015, Poletti: vacanze? Solo un mese, studenti lavorino 4 ore al giorno

In vista della riforma della scuola 2015, il ministro del Walfare Giuliano Poletti annuncia che "un mese di vacanze estive va bene", sottolineando che ad uno studente non farebbe male "fare quattro ore di lavoro" invece "di stare a spasso per le strade della città". D'altronde, nel progetto della "buona scuola" del governo Renzi c'è proprio l'idea di far entrare le aziende nella scuola.

Tre mesi di vacanze estive nella scuola sono troppi. Non solo per gli studenti, a quanto pare, ma anche per gli insegnanti. A sollevare il problema è il ministro del Walfare Giuliano Poletti, che nel corso di un convegno a Firenze sui fondi sociali europei afferma, riferendosi ai docenti: "Un mese di vacanza va bene. Ma non c'è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Una discussione che va affrontata". Ma Poletti, in vista della tanto discussa riforma della scuola, avanza proposte anche su come far passare il tempo delle vacanze a chi è seduto dietro il banco, ipotizzando che ad uno studente non farebbe male "fare quattro ore di lavoro" invece "di stare a spasso per le strade della città". D'altronde, nel progetto della "buona scuola" del governo Renzi c'è proprio l'idea di far entrare le aziende nella scuola. Nel capitolo 4 si legge infatti che per "affiancare al sapere il saper fare (...) occorre incoraggiare anche fiscalmente i contributi di tutti coloro - cittadini, associazioni, imprese - che credono che la scuola sia un investimento sul futuro" visto che la scuola non deve essere "una voce di spesa della PA". Infatti, dovrebbe essere solo un investimento.

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