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Riforma scuola 2015, Malpezzi (PD): da M5S e Sel difesa dello status quo

"Con la riforma della scuola che stiamo votando alla Camera realizziamo un importante inversione di tendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni che con il governo Berlusconi arrivarono a 75 mila cattedre e 8 miliardi di finanziamenti. Con la legge di stabilità sono stati già raddoppiati gli stanziamenti per il Fondo per il funzionamento istituzioni scolastiche. È ancora poco ma è un cambio di direzione", dal PD la posizione di Simona Malpezzi.

"Con la riforma della scuola che stiamo votando alla Camera realizziamo un importante inversione di tendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni che con il governo Berlusconi arrivarono a 75 mila cattedre e 8 miliardi di finanziamenti. Con la legge di stabilità sono stati già raddoppiati gli stanziamenti per il Fondo per il funzionamento istituzioni scolastiche. È ancora poco ma è un cambio di direzione. Vogliamo investire 4 miliardi per l'autonomia e siamo i primi che mettono risorse nuove. Dal primo settembre saranno assunti a tempo indeterminato 100mila insegnanti e 60mila l'anno prossimo con concorso. In questo provvedimento ci sono soldi per l'edilizia scolastica e per la sicurezza dei ragazzi. Proseguiamo quanto abbiamo iniziato prima della buona scuola con sblocco del patto di stabilità e abbiamo stanziato 40milioni per il monitoraggio di soffitti e controsoffitti delle scuole. Capiamo la polemica politica ma negare i numeri e fare cattiva informazione è molto grave. Prendiamo atto che il MoVimento 5 Stelle difende il passato e lo status quo della scuola italiana, una scuola non al passo dei tempi e con edifici che cadono a pezzi, e che una parte della estrema sinistra difende un passato che ormai non c'è più. Il Pd invece prosegue con le riforme per rendere l'Italia competitiva e capace di affrontare le sfide attuali" riflette in un comunicato Simona Malpezzi, deputata del Pd componente della commissione Cultura.

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