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Quota 96: se emendamento in riforma PA, richiesta pensione entro agosto

Anche Francesco Boccia (PD), come Barbara Saltamartini (Ncd) sottolinea l'apertura del governo nel trovare la soluzione definitiva per la questione dei quota 96, sottolineando che se l'emendamento della maggioranza sarà inserito nella riforma del PA allora i 4mila insegnati potrebbero "fare domanda per la pensione entro la fine di agosto".

Anche Francesco Boccia (PD), come Barbara Saltamartini (Ncd) sottolinea l'apertura del governo nel trovare la soluzione definitiva per la questione dei quota 96, quei lavoratori del comparto scuola costretti a rimanere al lavoro nonostante avessero maturato il diritto di andare in pensione, ma solo prima dell'introduzione della riforma Fornero. E come Saltamartini, anche il deputato del PD trova "positivo" il fatto che "il sottosegretario Cassano abbia accolto la richiesta di inserire l'emendamento sui quota 96 della scuola nella riforma della Pa" visto che "è pronto e ha le necessarie coperture". "Al fine di garantire la conversione in legge in tempi rapidissimi - sottolinea infatti Boccia - l’emendamento deve essere inserito nel decreto di riforma della Pubblica amministrazione", evidenziando che così i 4mila insegnanti rimasti finora in un limbo (e in cattedra) potrebbero "fare domanda per la pensione entro la fine di agosto". Ciò permetterà "ad altrettanti giovani insegnanti di entrare finalmente nel mondo della scuola a tempo indeterminato" prosegue quindi il presidente della commissione Bilancio della Camera, annunciando: "L’emendamento al decreto sulla Pa è pronto e riprende interamente l’impegno della risoluzione Saltamartini, approvata all’unanimità in commissione Bilancio, e sarà presentato dalla collega Ghizzoni del PD insieme, mi auguro, a tutti i capigruppo che hanno approvato all’unanimità la risoluzione. - ed aggiunge - Su questo tema delicato nessuno può permettersi di fare demagogia. Abbiamo tutti il dovere di far entrare nella scuola i giovani in attesa da tanto". Francesco Boccia trova infatti "incomprensibili" le "posizioni di alcuni gruppi di opposizione" che, conclude, "pur di sbandierare un vessillo hanno sostenuto un emendamento che non ha copertura su una proposta di legge che, essendo solo in prima lettura, non vedrà la luce prima dell’autunno vanificando di fatto il tentativo di chiudere definitivamente entro agosto questa vicenda".

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