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Quota 96 pensione scuola: no copertura finanziaria. NCD: governo trovi risorse

I circa 4 mila docenti che già nel 2012 aveano raggiunto quota 96 per andare in pensione dovranno invece rimanere in servizio a scuola fino all'età di 67 anni, perché la Ragioneria di Stato ha confermato che non c'è la copertura finanziaria. Barbara Saltamartini del Nuovo centrodestra ha "proposto la presentazione di un atto parlamentare di indirizzo politico affinché il governo si attivi immediatamente per trovare le risorse necessarie per risolvere il problema" dei quota 96, non potuti andare in pensione a causa della riforma Fornero.

Mentre la Camera approva definitivamente il decreto-legge sugli scatti di anzianità del personale della scuola, presentato dal governo lo scorso 23 gennaio per scongiurare la restituzione in busta paga di 150 euro, la Ragioneria generale dello Stato comunica che per i cosiddetti quota 96 non c'è la copertura finanziaria. I circa 4mila docenti che due anni fa pregustavano la pensione saranno quindi costretti a rimanere in servizio fino a 67 anni di età. I cosiddetti quota 96 sono infatti circa 4mila insegnanti che nel 2012 avevano già maturato, secondo la normativa precedente, i requisiti per andare in pensione, poiché avevano raggiunto quota 96 fra età e anni di servizio. La riforma Fornero non prevedeva però che nella scuola si va in pensione per anni scolastici e non per anni solari. Gli insegnanti che avevano quindi già presentato la domanda per andare in pensione furono quindi costretti a rimanere in servizio. Ieri la Ragioneria dello Stato ha confermato che non ci sono i soldi per mandare i docenti in pensione.

Barbara Saltamartini del Nuovo centrodestra sottolinea però che "sui 'quota 96' non possiamo più consentire perdite di tempo e parole". In una nota, la deputata di NCD chiarisce quindi che "occorre trovare definitivamente una soluzione al problema di quelle persone, provenienti dal comparto scuola, che - a causa di un errore della legge Fornero che non ha tenuto conto delle specificità di questo comparto - oggi vedono non riconosciuto un diritto acquisto quale quello della pensione". Barbara Saltamartini ricorda quindi: "Non condividendo la relazione del Ministero dell'economia circa la copertura finanziaria, in commissione Bilancio in qualità di relatrice della proposta di legge 'quota 96', ho proposto la presentazione di un atto parlamentare di indirizzo politico affinché il governo si attivi immediatamente per trovare le risorse necessarie per risolvere, in via definitiva, il problema". La deputata del Nuovo centrodestra si dice quindi contenta per il fatto che "la richiesta sia stata accolta e votata all'unanimità da parte di tutti i gruppi e che il prossimo martedì il Presidente Boccia metterà in calendario la votazione della risoluzione. - concludendo - A questo punto mi aspetto dal Governo una soluzione definitiva".

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