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Quota 96, M5S: su platea e oneri impreparazione Poletti lascia senza parole

Ancora in alto mare la situazione dei quota 96, lavoratori del comparto scuola che per colpa della legge Fornero non possono andare in pensione. Maria Marzana, deputata del MoVimento 5 Stelle che si è seduta al tavolo tecnico convocato per cercare di trovare delle soluzioni al problema, afferma infatti che "lascia senza parole l'impreparazione del Ministro Poletti in merito all'avvenuta definizione della platea e degli oneri necessari per i Quota 96".

La riunione del 7 maggio sui quota 96, lavoratori del comparto scuola che per colpa della legge Fornero non possono andare in pensione, si è conclusa con un nulla di fatto. A far ben sperare i quota 96 sono state però le parole del presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (PD), che ha spiegato come il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha mostrato la propria disponibilità a risolvere il problema di quei 4mila lavoratori della scuola che rischiano di dover andare in pensione all'età di 67 anni nonostante già nel 2012 avevano raggiunto quota 96 (appunto) tra età e anni di servizio. La riforma Fornero non ha infatti previsto che nella scuola si va in pensione per anni scolastici e non per anni solari. Una situazione, quella dei quota 96, che "è frutto di un errore legislativo" come ammette anche il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ma che Parlamento e Governo fanno fatica a risolvere. Infatti, anche la "disponibilità" di Poletti sui quota 96 potrebbe risultare totalmente inutile, visto che Maria Marzana, deputata del MoVimento 5 Stelle che si è seduta al tavolo tecnico convocato per cercare di correggere le stortura prodotte dalla riforma Fornero, afferma: "Lascia senza parole l'impreparazione del Ministro Poletti in merito all'avvenuta definizione della platea e degli oneri necessari per i Quota 96. - concludendo - Il Ministro Poletti non ha più scuse per non riconoscere il diritto alla pensione a questi cittadini". Per quanto riguarda gli oneri, la politica deve trovare per i quota 96 risorse certe e certificabili visto che già a fine marzo, dopo tanti proclami, la Ragioneria generale dello Stato aveva comunicato che per i cosiddetti quota 96 non c'era infatti la copertura finanziaria necessaria.

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