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Quota 96, Cisl scuola: Matteo Renzi non neghi diritti acquisiti per pensione

Dopo che la Ragioneria di Stato afferma che non c'è copertura finanziaria per i quota 96, la Cisl scuola chiarisce che ora tocca a Matteo Renzi e al suo governo farsi carico del problema, affinché non vengano negati i diritti acquisiti da circa 4mila insegnanti per andare in pensione.

Dopo che la Ragioneria di Stato non ritiene idonea la copertura finanziaria per poter mandare in pensione i circa 4mila insegnanti che già nel 2012 avevano raggiunto quota 96 tra età e anni di servizio nella scuola, in un nota la Uil "protesta per questo modo di procedere" ed invita il governo Renzi a dare "certezze" per trovare una soluzione definitiva al problema. Anche Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, commenta il fatto che "le soluzioni per via legislativa al problema (che la Cisl Scuola sta affrontando anche in sede di contenzioso legale) vengono faticosamente messe a punto, ma sono poi sistematicamente smontate per ragioni vere o presunte di copertura economica". Scrima sottolinea come infatti sia "ora la Ragioneria dello Stato a sbarrare ancora una volta la strada a un provvedimento sostenuto da un ampio consenso politico. - aggiungendo - E' chiaro che così non si può andare avanti e che tocca al governo, nella sua collegialità, farsi carico di una questione su cui evidentemente non bastano la buona volontà e l'impegno di singoli parlamentari". La Cisl scuola chiede quindi a Matteo Renzi e al suo esecutivo di mettere finalmente fine "a questa brutta storia, riconoscendo il giusto diritto di 4.000 insegnanti a non vedersi negare la pensione a causa di una norma (riforma Fornero, ndr) che ignora le loro peculiari scadenze di cessazione dal servizio". Francesco Scrima conclude quindi auspicando che Matteo Renzi abbia perlomeno acquisito il "previo parere della Ragioneria dello Stato" prima di presentare le "slide illustrative dei suoi impegni nella conferenza stampa del 12 marzo", sottolineando che in caso contrario si rischia, governo e Paese, di "andare incontro ad amare sorprese".

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