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Processo scuola Olga Rovere, appello: tutti assolti con formula piena

La III Corte d'Appello di Roma conferma la sentenza di assoluzione per i cinque imputati accusati di presunti abusi avvenuti tra il 2005 e il 2006 nei confronti dei bambini nella scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Il processo d'Appello sui presunti abusi nella scuola Olga Rovere conferma quindi la sentenza di assoluzione giunta anche in primo grado.

La III Corte d'Appello di Roma conferma la sentenza di assoluzione per i cinque imputati accusati di presunti abusi avvenuti tra il 2005 e il 2006 nei confronti di alcuni bambini nella scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. Nel 2006 circa una ventina di denunce furono presente ai carabinieri dai genitori dei alcuni bambini che frequentavano la scuola materna "Olga Rovere" di Rignano Flaminio. Dopo una anno di indagini, i carabinieri di Bracciano, su ordine del gip Elvira Tamburelli, arrestarono tre maestre dell'asilo e il marito di una di loro, una bidella e un benzinaio, accusati a vario titolo di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio, atti contrari alla pubblica decenza, con l'aggravante di averli commessi con sevizie e crudeltà. Il processo di primo grado a Tivoli si concluse però, il 28 maggio 2012, con l'assoluzione di tutti gli imputati con la formula "perché il fatto non sussiste". Durante il processo di secondo grado, il pg aveva invece chiesto di condannare la bidella e una delle maestre, e di assolvere invece gli altri tre imputati con la formula "per non aver commesso il fatto". I giudici della Corte d'Appello di Roma hanno invece deciso di assolvere tutti gli imputati con formula piena. "Aspetteremo il deposito delle motivazioni anche per valutare un eventuale ricorso in Cassazione" affermano i legali dei genitori dei bimbi, aggiungendo: "Dispiace, però, che ancora una volta non si è voluto credere alle parole di questi bambini, come non si è voluto credere ai risultati delle perizie che, senza margini interpretativi, hanno ricollegato le sintomatologie riscontrate sui minori a traumi di natura sessuale".

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