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Piano scuola Renzi 15 luglio: nuovo contratto insegnanti, 36 ore a settimana

Il 15 luglio 2014 sarà presentato il piano per la scuola in forma di legge delega, che a quanto pare prevederà un nuovo contratto di lavoro con più ore per tutti gli insegnati (circa un milione), 36 a settimana e scuole aperte fino alle ore 22:00, ma anche aumenti di stipendio fino al 30% a chi si prende responsabilità oppure offre competenze specifiche.

Il sottosegretario all'istruzione Roberto Reggi anticipa che il 15 luglio 2014 sarà presentato il piano per la scuola in forma di legge delega, che a quanto pare prevederà un nuovo contratto di lavoro con più ore per tutti gli insegnanti (circa un milione), 36 a settimana e scuole aperte fino alle ore 22:00, ma anche aumenti di stipendio fino al 30% a chi si prende responsabilità oppure offre competenze specifiche. Reggi annuncia quindi che "prima della pausa estiva" il governo Renzi avrebbe intenzione di approvare il piano scuola in Consiglio dei ministri. Secca la replica della Flc Cgil che commenta: "Se questi sono gli esiti di uno dei cantieri aperti dal governo Renzi sulla scuola siamo ben lontani dal cambiare verso alla scuola pubblica. - aggiungendo - Piuttosto è la solita pratica dei tagli lineari con la vecchia richiesta, di stampo montiano, far lavorare gratuitamente i docenti dopo 7 anni di blocco dei contratti e licenziare i precari. Bel modo per motivare e incentivare al lavoro. Manca una qualsiasi idea sul modello di scuola pubblica che si propone per garantire a tutti il diritto ad un’istruzione di qualità". La Flc Cgil propone quindi:
- grande dibattito con docenti, ata, genitori, studenti: non sono assolutamente convincenti le consultazioni on line di stampo para grillino (come si è fatto con la riforma della Pubblica Amministrazione)
- investimenti per l’innalzamento della qualità della scuola pubblica e non tagli con la riduzione di un anno dei percorsi scolastici organici funzionali per dare stabilità al lavoro
-valorizzazione del personale (e non aumento dei carichi di lavoro) tramite Contratto e non con interventi legislativi
- introduzione di meccanismi di riconoscimento dell’impegno anche tramite valutazione affidata alle scuole che salvaguardi il clima collaborativo e cooperativo delle istituzioni scolastiche.

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