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Papà Melissa Bassi dopo arresto Giovanni Vantaggiato: non è un padre

Dopo l'arresto di Giovanni Vantaggiato, parla il papà di Melissa Bassi, Massimo: "Questa persona, se la possiamo chiamare persona, non è un padre - e ancora - la forza per andare avanti me l'ha data mia moglie, perché la amo".

Dopo l'arresto di Giovanni Vantaggiato, accusato di strage con finalità di terrorismo per l'attentato alla scuola di Brindisi, il papà di Melissa Bassi, studentessa rimasta uccisa nell'esplosione, interviene in conferenza stampa.
Per prima cosa Massimo Bassi comincia con una serie di ringraziamenti: "Grazie al mio amico avvocato Orsini che mi è stato dal primo momento vicinissimo. Un grazie al sindaco di Mesagne, un grazie alle forze dell'ordine di Brindisi, alla magistratura. Un grazie a mia moglie, che abbiamo superato un pochettino qualcosa. Un grazie a tutti, un grazie all'ospedale di Mesagne, che mi hanno coccolato mia moglie, mi hanno coccolato tutti".
Il papà di Melissa Bassi, sempre molto pacato, precisa che riguardo a Giovanni Vantaggiato, presunto killer della figlia, intende dire solo una cosa: "Di questa persona che ha fatto questo fattaccio qua, non so nemmeno come chiamarlo, non esiste una definizione - spiegando - Immagino che questi giorni che sono passati, quando lui è stato con la famiglia, quando ha mangiato insieme con la famiglia, con le sue figlie, penso che anche loro avranno parlato dell'attentato avvenuto davanti alla scuola...questa persona, se la possiamo chiamare persona, non è un padre".
Giovanni Vantaggiato "non è un padre" perché, spiega il papà di Melissa Bassi, "ha spezzato la mia famiglia e ha spezzato anche la sua famiglia, e naturalmente di tutti gli altri ragazzi che sono rimasti coinvolti in questa brutta e terribile esperienza".
Poi il papà di Melissa Bassi rivolge un pensiero alla moglie, sempre riservata e composta nel suo dolore, anche in questa occasione: "Mia moglie mi ha dato la forza di andare avanti, perché la amo, mi ha dato la forza - concludendo - E ho la forza pensando sempre a Melissa, perché Melissa ci voleva vedere sempre felici. Era una ragazza solare, piena di vita, educata...".

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