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PD: MIUR promette che "strategia nazionale LGBT" riprende a fine anno

Il MIUR, anche dopo il monito del cardine Angelo Bagnasco che teme si stia tentanto di "fare della scuola dei 'campi di rieducazione' ", annuncia uno stop temporaneo alla diffusione degli opuscoli dell'Unar, quelli inseriti nell'ambito della "strategia nazionale LGBT 2013/15" come la chiama il circolo Mario Mieli e la deputata del PD Simona Malpezzi. La componente commissione Cultura annuncia però che il MIUR assicura che "non c'è alcuna intenzione di far cadere l'iniziativa e che, anzi, si svolgerà entro la fine dell'anno scolastico".

Dopo il monito del cardine Angelo Bagnasco che denuncia come si stia tentanto di "fare della scuola dei 'campi di rieducazione, di 'indottrinamento' ", il MIUR annuncia uno stop temporaneo alla diffusione degli opuscoli dell'Unar. Il circolo Mario Mieli chiede quindi "un incontro urgente con la Ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini per affrontare la questione e capire quale linea voglia tenere" dopo la notizia che, si legge in un comunicato, "gli appuntamenti formativi proprio dell'asse educazione della strategia nazionale lgbt 2013/15, previsti per fine marzo, sono stati sospesi e rinviati a data da destinarsi senza alcuna motivazione". Il fatto però che il circolo Mario Mieli parli di "strategia nazionale lgbt 2013/15" mentre il documento del Dipartimento per le Pari Opportunità si intitola più genericamente "Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere 2013-2015", sembra avvalorare le parole di Bagnasco quando afferma che si mira "a 'istillare' nei bambini preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra padre e madre".

Anche Simona Malpezzi, componente commissione Cultura, in una nota parla di "Strategia nazionale LGBT 2013-2015" e annuncia quindi di aver chiesto "dopo le notizie di stampa circa la sospensione dei corsi anti-omofobia, immediati chiarimenti al MIUR". La deputata del PD afferma quindi di essere stata rassicurata dal MIUR che "non c'è alcuna intenzione di far cadere l'iniziativa e che, anzi, si svolgerà entro la fine dell'anno scolastico". Il corso di formazione "anti-omofobia" per gli insegnanti "si svolgerà e noi vigileremo perché questo accada in tempi brevi" promette quindi Simona Malpezzi. "Non mi piace affatto l'aria che tira a Viale Trastevere: ci sono in cantiere molti progetti importanti contro le discriminazioni e non vorrei che si stesse decidendo in un senso contrario alla logica e al buonsenso" dichiara invece la deputata democratica Laura Coccia, sostenendo che "le recenti dichiarazioni del Sottosegretario Gabriele Toccafondi sono un segnale davvero sconfortante e preoccupante". Coccia quindi conclude: "Questo è uno stop che non va bene. Mi auguro che in tempi rapidi si giunga a una soluzione perché altrimenti andrebbe aperta una seria riflessione con il governo".

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