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PD: 1 Marzo sotto Palazzo Chigi per difendere la scuola pubblica

Il Partito Democratico si organizza per difendere la scuola pubblica con un sit-in sotto Palazzo Chigi il primo Marzo. Francesca Puglisi, responsabile scuola invita a difendere "il luogo dove le menti imparano a essere libere di ragionare e di criticare".

Un'aria nuova si respira nel PD, aria di mobilitazione immediata, di voglia di ritornare in piazza, di far vedere al governo Berlusconi che l'opposizione non è più chiusa in casa ad ammorbarsi di tv, interrotta, di tanto in tanto, dalle telefonate "del potere".
Ed ecco che, dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sulla scuola pubblica, poi smentite da lui medesimo perché "strumentalizzate", il PD scende in piazza per un sit-in sotto Palazzo Chigi il primo Marzo.
"In difesa della scuola pubblica, attaccata ieri dal premier - in una delle sue ormai consuete uscite che hanno il solo scopo di distrarre l'opinione pubblica dai suoi guai giudiziari - il PD ha promosso MARTEDI' 1° MARZO ALLE 17 E 30 un sit-in sotto Palazzo Chigi (Via del Corso - lato Galleria Colonna) per una scuola pubblica, garanzia della libertà di pensiero" comunica il PD, con una Francesca Puglisi, responsabile scuola della segreteria nazionale del partito che, come direbbe Bersani, "ci va giù pesante" su Berlusconi dichiarando: "a Berlusconi, amico di dittatori e rais, e ballerino di bunga bunga, dà fastidio la scuola pubblica, perché è scandalizzato dalla cosa più pericolosa che la scuola produce: il pensiero".
La Puglisi poi ricorda che "per il massacratore Gheddafi, intimo amico del nostro premier, al quale ha dedicato un mega poster di sette piani in una via centralissima di Tripoli, chi pensa è un nemico pericoloso. Lo è per l'ex agente Kgb Putin che non sopporta critiche di sorta. Dopo essersi impossessato del 90% dei mezzi di informazione, dopo aver delegittimato la magistratura, ora Berlusconi punta a distruggere il luogo dove si formano le coscienze civili, dove le menti imparano a essere libere di ragionare e di criticare".
La Puglisi conclude affermando che l'obiettivo del premier è quello di "dirottare fondi verso istituti elitari, per famiglie ricche, scuole facilmente controllabili perché economicamente ricattabili: l'idea di qualsiasi regime autoritario che anziché prendere il potere con le armi, lo afferra occupando le istituzioni".
Erano davvero anni che non si sentiva l'entusiasmo dell'opposizione, tanto che qualcuno è corso anche a farsi un goccetto per festeggiare. Forse i fumi dell'incendio del Mediterraneo, avvistati in tempi non sospetti da Nichi Vendola, stanno facendo effetto.

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