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MIUR rimanda prove scritte concorso docenti? Codacons: rimborsi spese

Il Codacons ha presentato una formale richiesta al MIUR affinché disponga un risarcimento a tutti quei candidati che hanno speso dei soldi per partecipare alle prove scritte del concorso docenti poi rinviate. In caso il MIUR rifiuti, i candidati potranno fare ricorso collettivo al Tar del Lazio.

Come è noto, il MIUR a causa del maltempo ha rinviato due date delle prove scritte del concorso docenti . Il MIUR ha poi avvisto che le prove scritte previste per i giorni 11 e 12 febbraio 2013 e non tenutesi per le avverse condizioni meteorologiche si svolgeranno nelle sedi già individuate dagli Uffici Scolastici Regionali giovedì 28 febbraio 2013 (mattina: Infanzia; pomeriggio: A017 - Discipline economico- aziendali) e venerdì 1 marzo 2013 (mattina: Primaria; pomeriggio: A033 - Tecnologia). Ma per il Codacons, il MIUR dovrebbe risarcire i candidati che si sono sentiti danneggiati per questo rinvio, soprattutto perché, fa notare in una nota l'Associazione dei consumatori, "il maltempo non ha prodotto gli effetti temuti". Il Codacons, infatti, spiega di essere stato "subissato dalle richieste di rimborso da parte dei candidati" che dovevano partecipare alle prove scritte del concorso scuola e che per questo hanno "sostenuto delle spese per affrontare la prova rinviata, dai viaggi all'alloggio, e che si troveranno a spendere altri soldi per partecipare al concorso nelle nuove date individuate dal MIUR". Il Codacons, quindi, informa di aver presentato il 13 febbraio una formale richiesta al MIUR affinché disponga risarcimenti in favore di quei candidati che hanno speso soldi per partecipare alle prove scritte del concorso docenti nelle date dell'11 e 12 febbraio, cioè quelle inizialmente fissate dal Ministero dell'Istruzione. Il Codacons ha dunque chiesto al MIUR di aprire un tavolo volto ad esaminare i singoli casi e valutare termini e modalità degli indennizzi in favore dei partecipanti al concorso scuola danneggiati dal rinvio delle prove scritte, chiarendo che "in caso di rifiuto sarà inevitabile un ricorso collettivo al Tar del Lazio da parte dei candidati per chiedere al MIUR un equo risarcimento".

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