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MIUR: gli ammessi a prova scritta. Come fare ricorso

Il MIUR ha pubblicato le percentuali degli ammessi alla prova scritta del concorso scuola. Hanno superato la prova preselettiva del concorso docenti solo il 33,5% degli aspiranti docenti. Ma chi tra i candidati ha ottenuto un punteggio che va da 30 a 34 potrà fare ricorso al Tar del Lazio, per cercare di essere ammessi alla prova scritta e orale almeno con riserva.

Dopo la due giorni di svolgimento della prova preselettiva del concorso docenti, il MIUR pubblica le percentuali degli ammessi alla prova scritta, le cui date saranno pubblicate il 15 gennaio 2013. Il primo giorno, 17 dicembre 2012, hanno superato la prova preselettiva e quindi sono stati ammessi alla prova scritta, solo il 33,6% dei concorsisti, per un totale di 45.787 candidati. La percentuale più bassa degli ammessi è stata registrata in Molise e in Calabria, dove rispettivamente solo il 20,7 e il 20,8 per cento dei candidati hanno superato la prova preselettiva, mentre in Toscana, Lombardia, Piemonte e Liguria si è superato il 40 per cento degli ammessi alla prova scritta. Del secondo giorno, 18 dicembre 2012, il MIUR invece non ha pubblicato le percentuali parziali relative alle quattro sessioni d'esame, rendendo noto solamente che al termine dei due giorni di prova preselettiva sono stati ammessi alla prova scritta il 33,5%. Interessante notare come gli iscritti al bando del concorso scuola 2012 risultassero 327.798 mentre il MIUR sottolinea che alla prova preselettiva si sono presentati solo in 264.423, e di questi, appena 88.610 candidati hanno superato il test di preselezione. Il MIUR evidenzia quindi le Regioni con le maggiori e minori percentuali di successo. In Toscana (44,3%), Piemonte (41,7%), Lombardia (41,3%) e Liguria (il 40,3%) è stata infatti superata la soglia del 40% degli ammessi mentre in Calabria (20,8%), Molise (21,3%) e Basilicata (22,5%) i candidati che accedono alla prova scritta superano di poco il 20 per cento.

Come è ormai noto, per superare la prova preselettiva del concorso docenti era necessario ottenere il punteggio minimo di 35 su 50, come da bando di concorso. Nonostante questo, l'Anief giudica "alquanto discrezionale" la soglia minima decisa dal MIUR, e per questo avvisa tutti quei candidati che alla prova preselettiva hanno ottenuto un punteggio che va da 30 a 34 che è possibile ricorrere al Tar del Lazio per cercare di essere ammessi, almeno con riserva, alla prova scritta del concorso scuola. L'associazione sindacale spiega infatti che la legge prevede che il punteggio minimo da conseguire per il passaggio da una prova all'altra deve essere esprimibile in un "voto di 6 su 10". Nel caso della prova preselettiva del concorso docenti, quindi, sarebbe dovuto essere di 30 su 50. L'Anief fa infatti notare che sia alla prova scritta che alla prova orale il MIUR è stato bene attento ad osservare tale normativa, visto che per il superamento di tali esami bisognerà ottenere un punteggio di 28 su 40. Anche in merito ai titoli valutabili il MIUR ha rispettato la legge, che fissa 20 come punteggio massimo. L'Anief quindi crede che ci siano buone possibilità di poter contestare con successo davanti al Tar del Lazio la decisione del MIUR di stabilire in 35 e non in 30 il punteggio minimo per superare la prova preselettiva.

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