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MIUR diffidato due volte. Prova preselettiva a rischio annullamento?

Il MIUR riceve, nel giro di pochi giorni, ben due diffide (ed una richiesta di accesso agli atti) in merito al concorso scuola 2012. Una diffida riguarda le domande della prova preselettiva del concorso docenti, che potrebbe rischiare anche l'annullamento. La seconda diffida va invece in difesa dei docenti precari.

Il MIUR incassa in queste ultime ore ben due diffide in merito al concorso scuola 2012. La prima diffida è stata spedita il 13 dicembre 2012 dall'Associazione per il Software Libero, rappresentata dal professore associato di Informatica all'Università di Bologna Renzo Davoli, che già il 2 dicembre aveva pubblicato su internet le sue osservazioni in merito alle domande di "competenze digitali" della prova preselettiva del concorso docenti. L'Associazione per il Software Libero, insieme a moltissimi altri firmatari (pubblicati in calce alla lettera indirizzata al Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo) ha infatti diffidato il MIUR a far svolgere la prova preselettiva del concorso docenti con le domande di "Competenze Digitali" rese note attraverso l'Esercitatore online. L'Associazione per il Software Libero contesta il fatto che "il set di domande in questione risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di 'cultura digitale' dei candidati e comunque è discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero".

Nella diffida al MIUR si sottolinea infatti come "la citazione di specifici programmi (non di concetti o classi di applicazioni) discrimina gli utenti che normalmente usano altri programmi o altri sistemi operativi, fra questi gli utenti di software libero. Peraltro, quando i software citati sono proprietari, ovvero non liberi, si ottiene l'effetto di pubblicizzare de facto, attraverso il test, questi software". L'Associazione per il Software Libero evidenzia inoltre che i prodotti citati in molte domande della prova preselettiva ("106 fanno riferimento a dettagli relativi solo ai sistemi operativi Windows", si legge nella lettera) "sono di tipo proprietario e sottoposti a specifico acquisto di licenza d'uso e quindi non dovrebbero essere acquisiti dalla Pubblica Amministrazione se non in casi eccezionali". Qualcuno avrà inoltre notato come in queste ultime ore il MIUR abbia messo inoltre a disposizione degli utenti (e in particolare dei candidati) dei fogli Excel per rendere nota la percentuale degli ammessi alla prova scritta, documento apribile quindi solo se "possessori" di un prodotto Microsoft Office.

L'Associazione per il Software Libero ha quindi diffidato il MIUR per ottenere (senza successo) "la cancellazione immediatamente da esso tutte le domande che hanno risposte errate e/o contengono riferimenti a software e/o a formati proprietari specifici" e "la copia, ai sensi dell'art 22 e seguenti, L. 241-90, dell'elenco completo delle domande e risposte di cui sopra e degli atti tutti relativi ai procedimenti amministrativi che hanno portato all'elaborazione delle suddette domande e risposte". Ma non solo. L'Associazione per il Software Libero ha anche chiesto un accesso agli atti e una istanza d'intervento nel procedimento per chiedere "ai sensi dell'art. 9 della L. 241-90, di intervenire nel procedimento de quo e di interloquire in relazione alle future fasi di questo". Tutte le associazioni che si sono unite alla diffida indirizzata al MIUR ritengono inoltre come "i procedimenti amministrativi che hanno portato all'elaborazione delle suddette domande discrimineranno gli utenti di software libero e recheranno pregiudizio agli interessi che le stesse Associazioni rappresentano" e si dicono "consapevoli che la realizzazione del concorso con domande così viziate aprirà inevitabilmente alla possibilità che, a valle del concorso, ne venga domandato l'annullamento".

Non paga di questa diffida, che ad oggi il MIUR pare aver ignorato, il Ministero dell'Istruzione ne riceve una seconda, anche se di tutt'altro genere. Il Codacons, infatti, chiede al MIUR di retribuire i docenti precari che si sono assentati da scuola per sostenere la prova preselettiva del concorso docenti. La diffida è stata presentata affinché il MIUR paghi, entro 30 giorni, il "legittimo pagamento" dell'assenza dal posto di lavoro in base all'articolo 13 del c.c.n.l. del 16 maggio 2001 sui "permessi retribuiti per motivi di studio".

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