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MIUR concorso: ammessi a prova scritta chi a preselettiva fino a 34,5

Il Tar del Lazio ammette con riserva, con sentenza cautelare, quei candidati che hanno ottenuto alla prova preselettiva del concorso scuola un punteggio che va dal 30 al 34,5, sempre che abbiano fatto ricorso. Il punteggio minimo fissato dal MIUR sembra infatti "fuori legge".

Per tutti quei candidati che non si sono rassegnati a vedersi bocciare alla prova preselettiva del concorso scuola ottenendo un punteggio che va dal 30 a 34,5 c'è una buona notizia. Il Tar del Lazio ha infatti stabilito che questi candidati potranno essere ammessi alla prova scritta del concorso docenti con riserva, sempre naturalmente che abbiano presentato ricorso. A portare avanti questa battaglia l'Anief (Associazione Professionale sindacale), che annunciava già da settembre che era possibile fare ricorso contro il punteggio stabilito dal MIUR per il superamento della prova preselettiva, giudicato dall'associazione "alquanto discrezionale". L'Anief infatti spiegava che la soglia minima decisa dal MIUR per superare la prova preselettiva del concorso scuola era stata fissata a 35 nonostante la legge preveda che il punteggio minimo da conseguire per il passaggio da una prova all'altra deve essere esprimibile in un "voto di 6 su 10". In questo caso, quindi, visto che la prova preselettiva consisteva in 50 domande, il voto minimo doveva essere fissato dal MIUR in 30, e a quanto pare la prima decisione del Tar del Lazio (cautelare) sembra aver avallato tale tesi.

Il presidente dell'Anief Marcello Pacifico informa quindi che sono stati riaperti i termini per presentare i ricorsi, e ricorda che solo i candidati che hanno ottenuto un decreto da parte del giudice cautelare monocratico prima dell'11 febbraio potranno essere ammessi con riserva alla prova scritta del concorso scuola. Il MIUR, infatti ha fissato le date della prova scritta del concorso docenti tra lunedì 11 febbraio 2013 a giovedì 21 febbraio 2013 ( vedi gli abbinamenti dei candidati alle sedi di esame ). Il presidente dell'Anief fa notare inoltre che quando fu pubblicato il bando del concorso scuola l'associazione aveva trovato 8 buoni motivi per fare ricorso, e cioè
- Contro l'esclusione dei laureati dal 2001 al 2012 (accettato);
- Contro l'esclusione dei docenti di ruolo (accettato);
- Contro la soglia di 35-50 come punteggio minimo del test preselettivo (accettato);
- Contro l'obbligo della prova in lingua straniera nella scuola elementare;
- Contro l'obbligo dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera all'orale per tutti i candidati;
- Per ottenere la facoltà di dichiarare il punteggio favorevole;
- Per ottenere la valutazione della permanenza nelle graduatorie;
- Per ottenere una graduatoria di merito di validità triennale.

L'Anief sembra quindi aver a questo punto le carte in regola per "smontare" ancora cinque volte le regole fissate dal MIUR per il concorso docenti.

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