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Liceo sportivo iscrizioni da prossimo anno: aperto "anche a disabili"

Aprirà i battenti dal prossimo anno scolastico il Liceo sportivo, un Liceo scientifico "modificato" che metterà al centro lo sport come cultura. Il consiglio dei Ministri specifica che "non sono previste prove selettive d'ingresso" e che "l'iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili". Ma quell'"anche" in tempi di Paralimpiadi pare una gaffe.

Il sistema formativo italiano, che non brilla certamente per i risultati prodotti, dato che l'80% della popolazione del Bel Paese è considerata analfabeta funzionale come ricordava il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco qualche tempo fa, continua ad arricchirsi i "indirizzi". Il governo Monti, in ordinaria amministrazione, nel consiglio dei Ministri dell'11 gennaio 2013 vara il cosiddetto "Liceo sportivo", cioè un Liceo Scientifico "modificato" ad arte dove due nuove materie: "diritto ed economia dello sport" e "discipline sportive" andranno a sostituire "disegno e storia dell'arte" e "lingua e cultura latina". Nel Liceo Sportivo è previsto altresì "il potenziamento di 'scienze motorie e sportive'". Il Consiglio dei Ministri cerca però di dissipare i dubbi che vorrebbero questo "Liceo sportivo" come una sorta di "diplomificio" per atleti. Ricordando probabilmente che l'Italia è un Paese di analfabeti funzionali, e quindi di persone che "non sono in grado di compiere ragionamenti lineari e fare inferenze di media complessità estraendo e combinando le informazioni fornite in testi poco più che elementari" (Adult Literacy and Lifeskills - ALL, 2003) e forse anche il caso del bambino affetto da fibrosi cistica che non si è potuto iscrivere ad una scuola per l'infanzia perché la sua malattia era considerata dal dirigente scolastico come "infettiva" (mentre la mucoviscidosi è genetica e quindi assolutamente non contagiosa), il governo in carica fa una precisazione.

"L'iscrizione è aperta a tutti, anche ai disabili - specifica il CdM -, e non sono previste prove selettive d'ingresso. In effetti, la sezione non è finalizzata solo alla formazione scolastica di giovani che praticano sport a livello agonistico e sono magari impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale, ma si rivolge anche agli studenti particolarmente interessati ai valori propri della cultura sportiva". Il fatto che il CdM sottolinei che il Liceo sportivo sia aperto a tutti "anche ai disabili" potrebbe però rappresentare una piccola grande gaffe del governo in carica. Innanzitutto perché esiste la parità di accesso all'istruzione "anche" per i disabili, e in secondo luogo perché "anche" i disabili "praticano sport a livello agonistico e sono magari impegnati in competizioni di rilievo nazionale o internazionale", vedi ad esempio le Paralimpiadi o le Special Olympics. Il consiglio dei Ministri specifica poi l'apertura imminente del nuovo liceo: "In prima applicazione le Regioni, nell'ambito delle proprie competenze di programmazione dell'offerta formativa, potranno autorizzare un numero di sezioni non superiore a quello delle rispettive province. Le scuole individuate dalle Regioni apriranno le iscrizioni già a partire dal prossimo anno scolastico".

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