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IMU a scuole cattoliche: Cassazione "nega la loro funzione pubblica"

"Oltre a non consentire l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie, in ragione di un esagerato egualitarismo che ha anche bloccato l'ascensore sociale, si colpiscono le scuole cattoliche applicando proprio lo stesso principio di uguaglianza negato per l'accesso al loro finanziamento", sottolinea Mariastella Gelmini, ex ministro dell'Istruzione commentando la sentenza della Corte di Cassazione che impone alle scuole cattoliche di pagare l'IMU.

"Oltre a non consentire l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie, in ragione di un esagerato egualitarismo che ha anche bloccato l'ascensore sociale, si colpiscono le scuole cattoliche applicando proprio lo stesso principio di uguaglianza negato per l'accesso al loro finanziamento" spiega Mariastella Gelmini, esponente forzista, commentando la sentenza della Corte di Cassazione che legittima la richiesta del Comune di Livoro che nel 2010 aveva spedito - attraverso l'ufficio tributi - avvisi di accertamento per omessa dichiarazione e omesso pagamento dell'Ici per gli anni dal 2004 al 2009. La sentenza avrà effetti non solo sugli importi dovuti per il 2010 e il 2011, ma anche sull'IMU del 2012. Il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi (Ncd) ricorda che "l'IMU le scuole pubbliche statali non la pagano ed è giusto che lo stesso valga anche per le scuole pubbliche non statali. - ed aggiunge - Le paritarie chiedono una retta per coprire i costi dei contratti degli insegnanti e per le utenze". La Cassazione, invece, sentenzia che "poiché gli utenti della scuola paritaria pagano un corrispettivo per la frequenza, tale attività è di carattere commerciale, 'senza che a ciò osti la gestione in perdita' ". Il rischio, conclude quindi il sottosegretario all'Istruzione, è "veramente di far collassare un sistema che collabora con i Comuni e con lo Stato per l'istruzione e l'educazione dei nostri ragazzi".

L'ex ministro dell'istruzione evidenzia infatti che "l'applicazione dell'IMU alle scuole paritarie è un paradosso - e spiega -, si riconducono le loro funzioni educative nell'alveo delle attività commerciali per il solo fatto che gli alunni pagano una retta. Previsione normativa che comporterà un aggravio sui bilanci di queste scuole che già stentano a sostenersi." "In coerenza con le indicazioni fornite dal Mef in merito alle all'applicazione dell'IMU - continua ancora la Gelmini-, lo stesso MIUR aveva stabilito un principio, per cui se la retta non avesse superato il costo medio dello studente per le scuole statali, le scuole paritarie sarebbero state escluse dal pagamento della tassa."
"Ora la Cassazione ribalta questo principio - si legge infine -, non considerando che la retta rappresenta solo la copertura dei costi di funzionamento delle scuole paritarie, per l'erogazione del servizio educativo. Si continua a nascondere che queste sono risorse che lo Stato risparmia, in quanto il costo studente viene sostenuto dalle famiglie attraverso il pagamento della retta. In questo modo, non solo viene negata la funzione pubblica svolta da questi istituti, a garanzia del pluralismo educativo, ma, sopperiscono a mancanze dello Stato nel coprire l'offerta, soprattutto nella scuola dell'infanzia. Così la stessa parità è solo un'altra ipocrisia."

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