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Graduatorie d'istituto e Tfa 2014, sindacati contro il MIUR: crea precariato

Mentre il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini firma il decreto per l'aggiornamento delle Graduatorie d'istituto docenti e il bando per l'accesso al II ciclo di TFA 2014, i sindacati annunciano di aver abbandonato l'incontro con il MIUR perché al tavolo si è "presento senza documenti e dati chiari". Contrarietà sia al bando per il nuovo Tfa 2014 sia sulla valutazione differenziata delle abilitazioni nelle Graduatorie d'istituto.

"Durante l'incontro del 7 maggio al MIUR nel corso del quale era prevista l'informazione e la discussione di due attesi provvedimenti, quali le Graduatorie d'istituto docenti e il II ciclo di TFA, l'Amministrazione ha fornito informazioni frammentarie ed imprecise senza alcuna documentazione, oltre a sostenere la possibilità di adozione di atti in spregio alle regolari procedure" afferma la FLC CGIL, annunciando che i sindacati hanno per questo motivo "abbandonato l'incontro riservandosi successive azioni". La Cgil scuola sottolinea infatti che "oltre che nel metodo, sicuramente lesivo delle normali regole del confronto" i sindacati hanno anche "rilevato la totale indisponibilità all'ascolto delle documentate e serie proposte avanzate da tutti i sindacati nel merito dei provvedimenti", aggiungendo: "A rendere ancora più grave il comportamento del Ministro Stefania Giannini è giunta la notizia della firma del decreto sulle graduatorie d'istituto e sul II ciclo del TFA, del quale si sarebbe dovuto discutere nell'incontro che a questo punto era davvero una finzione". Sul piede di guerra anche la UIL scuola, denunciando il fatto che alla riunione "il MIUR si è presenta senza documenti e dati chiari necessari per importanti decisioni che coinvolgono il futuro di migliaia di persone". La Uil scuola esprime infatti tutta la sua contrarietà sia al bando per il nuovo Tfa 2014 sia sulla valutazione differenziata delle abilitazioni nelle Graduatorie d'istituto, poiché "crea una immotivata e ingiusta disparità tra le abilitazioni" come afferma il segretario Massimo Di Menna. Il MIUR infatti ha comunicato la volontà di non inserire con riserva, in seconda fascia di istituto, quella degli abilitati, il personale che sta frequentando o ha diritto a frequentare i PAS, ma di prevedere l’inserimento, man mano che si acquisisce l’abilitazione, senza attendere il bando triennale. "Con questi provvedimenti si ferma, di fatto, il nuovo meccanismo di reclutamento ipotizzato dallo stesso ministro e si alimenta nuovo precariato" sostiene la Uil scuola.

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