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Flc Cgil: disimpegno del MIUR contro piaga dispersione scolastica in Italia

La dispersione scolastica in Italia tocca in media il 17% nel nostro Paese, ben al di sopra di quella europea. La Flc Cgil denuncia però di stare assistendo da parte del governo e del MIUR "ad un progressivo disimpegno nel sostenere l'azione delle scuole contro questa autentica piaga".

I dati sulla dispersione scolastica in Italia continuano ad essere drammatici, che con il suo 17% supera di gran lunga la media europea pari al 12%. La Flc Cgil denuncia quindi che "di fronte a una emergenza così pesante che coinvolge le giovani generazioni del nostro Paese e nonostante le pressanti richieste che ci giungono dall’Unione europea, stiamo assistendo, da un lato, ai tanti discorsi del Ministro Stefania Giannini e alle roboanti parole del Piano scuola del Governo, dall’altro ad un progressivo disimpegno, questo sì reale, del MIUR nel sostenere l’azione delle scuole contro questa autentica piaga". In una nota, Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL, punta infatti il dito contro "la forte riduzione delle risorse contrattuali per le aree a rischio, l’episodicità degli interventi e delle risorse previsti dal Decreto Carrozza (art. 7 del DL 104/13), l’utilizzo preponderante dei Fondi Europei aggiuntivi rispetto alle politiche ordinarie, il tentativo di appaltare una parte cospicua degli interventi sulla dispersione a soggetti esterni alle scuole", che andrebbero a testimoniare "una politica scolastica sbagliata, inconcludente e a favore degli interessi dei soliti noti". La Flc Cgil chiede quindi al governo Renzi che "la lotta alla dispersione sia considerata la prima priorità delle politiche scolastiche 'ordinarie' " annunciando che se invece "non saranno fornite risposte concrete e attendibili" il sindacato proseguirà con "iniziative di mobilitazione fino allo sciopero".

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