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Cuneo, Operazione Pinocchio: non mandano figli a scuola, segnalati 144 genitori

"E' stata convenzionalmente denominata 'PINOCCHIO' l'operazione conclusasi oggi, in concomitanza del termine dell'anno scolastico 2014/2015, dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo, insieme ai colleghi delle Compagnie di ALBA e BRA, volta a monitorare il fenomeno dell'evasione/dispersione scolastica nel territorio della provincia Granda", si legge da una comunicazione della Benemerita.

Attraverso un comunicato pubblicato sul loro sito web, l'Arma illustra: "E' stata convenzionalmente denominata 'Pinocchio' l'operazione conclusasi oggi, in concomitanza del termine dell'anno scolastico 2014/2015, dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cuneo, insieme ai colleghi delle Compagnie di Alba e Bra, volta a monitorare il fenomeno dell'evasione/dispersione scolastica nel territorio della provincia Granda."
"I militari dell'Arma - dà quindi rilievo la Benemerita -, al termine degli accertamenti svolti in tutte le scuole dell'obbligo che hanno sede in ambito provinciale partendo dalle scuole primarie (elementari) sino al primo biennio delle superiori, hanno segnalato complessivamente 144 genitori all'Autorità Giudiziaria (Procure della Repubblica di Cuneo ed Asti) poichè a loro carico potrebbe configurarsi il reato di cui all'art.731 c.p. (omissione da parte dei genitori di impartire l'istruzione scolastica obbligatoria ai figli)."
"Risultano 86 in tutto - si divulga ancora -, come hanno verificato i carabinieri, i ragazzi che hanno abbandonato prematuramente le lezioni durante l'anno, in età per la quale vige l'obbligo (tra i 6 ed i 16 anni), o che hanno accumulato assenze non giustificate tali da poter configurare il reato. Le indagini dei carabinieri sono state eseguite in stretta collaborazione con l'Agenzia Provinciale Scolastica di Cuneo ed i dirigenti delle singole scuole dell'obbligo, sia pubbliche che paritarie, presenti in provincia, sono 98 in tutto. Dei genitori segnalati quasi la metà sono stranieri di varie nazionalità, principalmente romeni, albanesi e marocchini, comunque regolari mentre i restanti sono italiani. Alcuni sono già recidi in quanto già denunciati negli anni passati per lo stesso reato. Dei fatti è stata informata dai carabinieri anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Torino. Accertamenti ulteriori sono in corso da parte dei carabinieri del Reparto Operativo per meglio delineare la responsabilità penale dei singoli genitori segnalati e anche per verificare casi di disagio socio-familiare, sfruttamento o lavoro minorile eventualmente all'origine della mera evasione scolastica. L'indagine, finalizzata a far emergere il fenomeno dell'evasione/dispersione scolastica, è durata l'intero anno scolastico. L'attività ha proceduto, di pari passo, con la campagna di sensibilizzazione degli studenti, avviata su tutto il territorio nazionale dall'Arma dei Carabinieri e Ministero dell'Istruzione, alla Cultura della Legalità col coinvolgimento, nella nostra provincia, delle 8 Compagnie e 75 Stazioni d'intesa con i dirigenti scolastici."
"I Comandanti di Compagnie e di Stazione, hanno incontrato nel corso dell'anno 6200 studenti di 81 scuole ubicate in provincia mentre altri 600, in particolare alunni delle elementari, hanno fatto visita ad 8 caserme dei carabinieri dove hanno avuto modo di toccare con mano la quotidianità lavorativa dei militari dell'Arma" proseguono i militi.
"I temi affrontati nel corso degli incontri a scuola sono stati: il rispetto del Codice della Strada, il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, la problematica connessa all'abuso di alcool od uso di droga, il rispetto delle norme ambientali, l'approccio e le insidie del web ed alto ancora" viene riferito in conclusione della nota.

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