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Cortei contro tagli scuola. Profumo: studenti non chiesto incontro

Qualche tensione nel corso delle manifestazioni contro i tagli della scuola e dell'Università organizzate dagli studenti, ma Profumo sottolinea: "non è giunta alcuna richiesta di incontro da parte dei ragazzi che hanno sfilato anche sotto la sede del Ministero".

In molte città d'Italia hanno sfilato il 5 ottobre i cortei dei collettivi studenteschi, che hanno organizzato la prima manifestazione contro i tagli della scuola e dell'Università di questo nuovo anno scolastico. Le manifestazioni sono state per lo più pacifiche, anche se non sono mancati momenti di tensione. A Roma, circa un migliaio di studenti sono giunti fino a viale Trastevere, dove ha sede il Ministero dell'Istruzione, e a quel punto ci sono stati degli scontri con la polizia, che delimitava la zona. Qualche scontro anche a Torino, dove un gruppo di manifestanti ha deviato dal percorso autorizzato per il corteo e si è quindi reso necessario l'intervento della polizia. Situazioni simili anche a Milano, dove gli studenti hanno cercato di raggiungere il palazzo della Regione, a Bologna e a Napoli, dove i manifestanti hanno lanciato, nel corso del loro passaggio, uova, vernice e petardi, soprattutto verso le banche. A Palermo, invece, un gruppo di studenti ha bruciato in piazza le proprie tessere elettorali, in segno di protesta contro la politica. Critico il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che sottolinea come "le posizioni di chi manifesta il proprio dissenso sono tanto più forti quando non si accompagnano a gesti di violenza contro cose e persone, ma invece sono capaci di concretizzarsi in una proposta", sottolineando come invece "non è giunta alcuna richiesta di incontro da parte dei ragazzi che hanno sfilato anche sotto la sede del Ministero".

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