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Concorso scuola 2015: bando 50mila posti? Altri 50mila da graduatorie

La riforma della scuola prevederebbe l'assunzione di 100mila insegnanti nel triennio 2015-2018. Di questi, il 50% dei posti sarà assegnato "pescando" dalle graduatorie a esaurimento mentre un concorso scuola nel 2015 da bando prevederebbe l'assunzione del rimanente 50%. Cambierebbe anche il metodo per diventare abilitati all'insegnamento.

Gli insegnanti rimangono vigili, in attesa di conoscere le linee guida della riforma della scuola che il ministro dell'Istruzione presenterà dopo il CdM del 29 agosto. Stefania Giannini ha già anticipato l'intenzione di superare il metodo di assegnazione dell supplenze, spiegando che finora è rimasto in vigore "un meccanismo perverso" che permette solamente di lavorare con "l'organico di diritto e quindi di riempirlo attraverso le graduatorie", che il governo sembra avere intenzione di renderle davvero "ad esaurimento". Il ministro Giannini preferisce quindi "ragionare in termini di organico funzionale", cioè l'istituzione di un certo numero di docenti destinati ad una rete di istituti. Stando alle ultime indiscrezioni, il piano prevederebbe l'assunzione di 100mila persone nel triennio 2015-2018. Solo il 50% dei posti sarà però assegnato "pescando" dalle graduatorie a esaurimento, dove però sono in attesa del ruolo ben 154mila precari "storici". Il restante 50% delle assunzioni, invece, dovrebbe essere assegnato con un nuovo concorso scuola il cui bando potrebbe uscire nel 2015 con i vincitori che entreranno in servizio a partire dall'anno scolastico 2016-2017. L'assunzione di 100mila insegnanti in tre anni, però, avrebbe un costo, stando ai primi calcoli del MIUR, di circa 570 milioni. Non è ancora chiaro dove il governo intenderà trovare questi soldi, visto che finora non è riuscito a risolvere nemmeno il problema dei cosiddetti quota 96, lavoratori del comparto scuola che non sono riusciti ad andare in pensione a causa della riforma Fornero. All'interno della riforma della scuola anche un nuovo percorso per l'abilitazione, che finora si ottiene seguendo i corsi TFA o PAS. L'idea del ministro Giannini sembra essere quella di "abilitare" solo chi conseguirà una laura magistrale (3+2) più almeno un anno di tirocinio nella scuola.

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