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Concorso scuola 2012 "non per giovani: si coprano 50mila posti liberi"

Il concorso scuola, il cui bando uscirà il 25 settembre 2012 in Gazzetta Ufficiale, "non è per i giovani", sottolinea la FLC CGIL, perché potranno partecipare, come da requisiti, solo gli abilitati o che hanno conseguito un titolo di studio 10 anni fa. Il sindacato chiede quindi di stabilizzare prima gli insegnanti precari per coprire "tutti i posti liberi, che sono oltre 50mila" nella scuola.

La FLC CGIL ha rivolto al Parlamento un appello affinché sospenda il concorso scuola , il cui bando uscirà il 25 settembre 2012 in Gazzetta Ufficiale e che mira ad assegnare 11.892 posti da insegnante per l'anno scolastico 2013-2014. Il sindacato sottolinea però di non essere "contrario al concorso scuola" in assoluto perché questo, secondo il segretario generale FLC CGIL Domenico Pantaleo, "è la modalità più trasparente e democratica per il reclutamento nel pubblico impiego". Ciò che chiede però la FLC è invece "prioritariamente un piano di stabilizzazione per i precari". Pantaleo spiega infatti non solo che "questo concorso in questa fase non serve, è uno spreco di denaro, è del tutto inutile e non garantisce le persone che da tempo sono all'interno della scuola e fanno funzionare le scuole" ma anche che "questo non è un concorso per giovani, perché parteciperanno coloro i quali hanno l'abilitazione o che hanno conseguito un titolo di studio 10 anni fa - aggiungendo - Altro che giovani. Non si comprende perché il governo ha emanato una legge come quella della Fornero che penalizza i giovani ritardando l'età pensionabile". Anche il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI), pur esprimendo parere positivo sulla proposta di bando di concorso scuola per le parti relative ai programmi d'esame, alle prove e alla valutazione dei titoli, evidenzia alcune "ineguatezze tempistiche". Per il CNPI, infatti, indire un bando di concorso scuola è inopportuno in una fase di grande disagio per i precari della scuola, nel contesto di una riforma pensionistica che contribuisce a rendere irrisorio il numero dei posti messi a concorso, perché è appena iniziato il percorso abilitante attraverso i TFA e quando ancora non sono partite le procedure per i TFA speciali (senza contare i TFA per le istituzioni AFAM, per gli insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria che non hanno addirittura ancora il decreto attuativo). Per il CNPI, quindi, il concorso scuola troverebbe la sua giusta collocazione solo con il consolidarsi di alcune azioni propedeutiche, e cioè l'istituzione per le scuole di un'organico funzionale, l'attivazione delle procedure abilitanti ordinarie e speciali, la revisione delle classi di concorso e un nuovo regolamento sulle modalità di reclutamento come da delega della legge 244-07. Per tutti questi motivi la FLC CGIL chiede un confronto con il governo "per la copertura di tutti i posti liberi, che sono oltre 50mila all'interno della scuola - aggiunge il segretario Domenico Pantaleo - Chiediamo nuove politiche per il reclutamento, chiediamo nuove modalità per definire gli organici, chiediamo interventi nel Mezzogiorno, soprattutto", concludendo che "solo in questo contesto è possibile pensare nei prossimi anni ad un concorso insegnanti che effettivamente apra le porte alle nuove generazioni, e nello stesso tempo dia garanzia di stabilità ai precari".

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