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Concorso scuola 2012: mai più graduatorie. Ma i conti non tornano

Due concorsi della scuola entro il 2013, e poi per l'assunzione dei docenti non si attingerà mai più dalle graduatorie. E' una ventata di "modernità" per il ministro Profumo, ma i conti non tornano. Soprattutto per quella generazione diventata improvvisamente vecchia.

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo trova addirittura "modernissimo" reclutare i docenti attraverso i concorsi di Stato, come quello previsto per fine ottobre che assegnerà 11.892 cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, per l'anno 2013-2014. E proprio in nome di tale modernità che Profumo, in una intervista a La Repubblica, annuncia che non ci saranno "mai più graduatorie" perché "da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili". Secondo il ministro, infatti, si può portare "insegnanti giovani nelle scuole solo con i bandi pubblici", e allo stesso tempo cerca di assicurare quei migliaia di precari della scuola in graduatoria da anni e che con la riesumazione dei concorsi (per quanto moderni) vedono ancora più distante un'assegnazione a ruolo. Profumo infatti ci tiene a sottolineare che 21.112 docenti sono stati presi, entro il 31 agosto 2012, dalle graduatorie storiche e assunti a tempo indeterminato per l'anno scolastico che sta per partire (2012-2013). Tali assunzioni, è bene ricordare, rientrano nel programma triennale di assunzioni nel comparto scuola 2011-2013. Il ministro poi ribadisce che a settembre 2013 saranno assegnate altre quasi 24mila cattedre, e cioè 11.892 posti usciranno dal concorso scuola (il cui bando uscirà il 24 settembre 2012) e altrettanti posti saranno messi a disposizione dal MIUR attingendo dalle attuali graduatorie. Infine, conclude Profumo, nel maggio 2013 verrà indetto un nuovo concorso docenti per la scuola statale, disciplinato da nuove regole di reclutamento in fase di preparazione, che assegnerà in tutto circa 10mila posti, e cioè metà cattedre per i vincitori del concorso e metà attingendo dalle graduatorie. Con questi due concorsi della scuola Profumo intende esaurire le graduatorie esistenti. Il problema è che a quanto pare nelle attuali graduatorie sembrano esserci circa 163mila iscritti, e quindi i conti fatti dal ministro non sembrano tornare. Ma Profumo è convinto che la sua idea "lascerà in eredità ai giovani una nuova fiducia nei concorsi di Stato", spiegando che dal 2013 in poi chi vorrà entrare nel mondo della scuola avrà "ogni due anni un'occasione". Chi invece, probabilmente, ha perso (forse già da molto tempo) la fiducia sia nei concorsi che nello Stato sono i precari storici, e cioè la generazione che va dai 30 ai 40 anni, quella che la classe politica di questo Paese ha sacrificato per una nuova "modernità".

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