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Concorso scuola 2012: class action Codacons per docenti non abilitati

Il concorso docenti per l'assegnazione di quasi 12mila posti nella scuola statale suscita più di una polemica. E il Codacons annuncia che presenterà una "mega class action per l'annullamento del bando limitatamente alla parte che non ha ammesso i docenti non abilitati al concorso".

Il concorso docenti annunciato dal ministro Francesco Profumo pochi giorni fa, che assegnerà per l'anno scolastico 2013-2014 11.892 cattedre nella scuola statale di ogni ordine e grado, non manca di generare polemiche. Anche se il bando del concorso della scuola uscirà solo il 24 settembre 2012, i requisiti di ammissione sono più o meno tutti noti, e tra questi c'è l'obbligo di aver conseguito l'abilitazione all'insegnamento entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda. Per questo il Codacons anticipa di stare preparando una mega class action (azione collettiva) "contro l'assurda esclusione dal prossimo concorsone del ministro Profumo di giovani e docenti che hanno lavorato per anni ma non hanno potuto abilitarsi per colpa esclusiva del MIUR che per oltre un decennio non ha indetto né concorsi né abilitazioni". L'associazione di difesa dei consumatori sottolinea infatti in una nota che "anche le direttive europee prevedono che un adeguato servizio sia equivalente all'abilitazione all'insegnamento", annunciando quindi che "con il ricorso si chiederà l'annullamento del bando limitatamente alla parte che non ha ammesso i docenti non abilitati al concorso e si chiederà in via urgente e immediata al TAR del Lazio la ammissione con riserva dei ricorrenti alle prove concorsuali". Il Codacons quindi spiega che per partecipare all'azione collettiva basterà inviare la domanda di partecipazione al concorso docenti della scuola appena uscirà sulla Gazzetta Ufficiale il bando (24 settembre 2012), anche se non si è in possesso dei requisiti necessari. Compilando invece la form che mette a disposizione il Codacons i concorsisti potranno ricevere tutte le informazioni necessarie "per tutelarsi da questa ingiustizia", scrive l'associazione.

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