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Concorso scuola 2012: accordo con INPS per iscritti graduatorie

Anche se per il ministro Profumo il concorso docenti per la scuola statale (bando il 24 settembre 2012) non lederà alcun diritto, non la pensano così i migliaia di precari in graduatoria da anni. E tra i requisiti del concorso la posizione nell'attuale graduatoria non varrà come punteggio.

Il concorso docenti per l'assegnazione nella scuola statale di 11.892 cattedre fa sempre più discutere. In ministro dell'Istruzione Francesco Profumo anticipa per esempio che solo nell'annunciato concorso della scuola (il cui bando uscirà il 24 settembre 2012) e in quello in programma a maggio 2013 il MIUR attingerà ancora dalle vecchie graduatorie, quelle del 1990, del 1994 e del 1999. "Dopo la primavera 2013 ogni due anni ci sarà un nuovo concorso" docenti per la scuola statale, conferma infatti in una intervista a La Repubblica Profumo, e da quel momento ci saranno "vincitori pari ai posti disponibili". "Non formeremo più nuove graduatorie, cercheremo solo di svuotare quella esistente che tante frustrazioni ha creato" spiega ancora il ministro. Altre "frustrazioni" sono però in agguato, visto che iscritti in graduatoria sono 163mila è da qui al 2013 verranno messi a ruolo invece solamente circa 38mila insegnanti. Per l'anno scolastico 2012-2013 (quello che sta per partire), infatti, verranno assunti attingendo dalle graduatorie storiche 21.112 docenti, mentre il prossimo anno entreranno a ruolo altri 11.892 docenti. Infine, in concomitanza del concorso della scuola previsto per maggio 2013, circa 5000 posti verranno vinti tramite bando e altrettanti verranno assegnati dalle graduatorie. Chi attualmente in graduatoria non riuscirà ad ottenere quindi in questi ultimi mesi il tanto agognato posto (magari atteso con anni di precariato) potrà solo sperare di vincere uno dei concorsi della scuola che verranno indetti con cadenza biennale. A Venezia, Francesco Profumo ribadisce però che "non viene leso alcun diritto", aggiungendo anche che "per quelli che sono in alto nelle graduatorie credo sia una possibilità, una chance". Il segretario generale Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, avverte però che la cancellazione di queste graduatorie getterà "nella disperazione i precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole", avvertendo che finché il ministro dell'Istruzione non risolverà "la situazione dei 200mila docenti già in graduatoria che sono precari da anni" parlare di qualunque altra cosa sarà "inaccettabile". Il ministro Profumo, che non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi, annuncia solamente di aver già fatto un "accordo con l'Inps che ci permetterà di valutare chi fra quei 163mila iscritti alle vecchie graduatorie ha ancora bisogno di un posto di lavoro nella scuola", spiegando candidamente che "alcuni, nel frattempo, si saranno sistemati altrove". Per tutti gli altri, sembra essere il messaggio del ministro, che ricomincino tutto daccapo. E la posizione in graduatoria, anticipa Profumo, probabilmente non sarà nemmeno un criterio per il concorso.

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