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Concorso scuola 2012, Profumo: doppio canale ma concorso ogni 2 anni

Il 24 settembre uscirà il bando con i requisiti del concorso per l'assunzione di 11.892 docenti delle scuole statali, ma il ministro Profumo anticipa che potranno accedervi solo gli abilitati (quindi esclusi chi non ha terminato il TFA), ma assicura: ci sarà un concorso ogni due anni.

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo sembra avere un solo obiettivo in merito al concorso della scuola il cui bando verrà pubblicato il 24 settembre 2012, e cioè il reclutamento di docenti che dovranno insegnare nei prossimi 20-30 anni. E proprio per favorire l'ingresso dei più giovani Profumo anticipa che oltre a questo primo concorso docenti e quello già previsto per maggio 2013, ce ne sarà poi uno ogni due anni. Il ministro però avvisa che al concorso potranno accedere solo gli abilitati, e quindi chi non ha ancora concluso il TFA (Tirocinio Formativo Attivo) probabilmente sarà escluso, ma rassicura: "Ridurremo il numero delle persone in graduatoria e dall'altra avremo il secondo canale del concorso - spiegando - Questo consentirà alle persone di avere un doppio canale, quello delle graduatorie e quello del concorso, come prevede la legge". Francesco Profumo è infatti chiaro quando afferma: "Ci sono tre momenti nella vita delle persone, uno è il momento della laurea, il secondo è quello dell'abilitazione, il terzo quello del concorso per ottenere un posto". Il ministro quindi spiega che chi, al 1 settembre, non è stato ancora messo in ruolo, potrà partecipare al nuovo concorso "per accelerare l'ingresso nel mondo della scuola". Ma quali sono i requisiti per poter partecipare al concorso docenti delle scuole statali di ogni ordine e grado, valido per l'anno 2013-2014 e che mette in palio 11.892 cattedre? Il bando non uscirà prima del 24 settembre, ma sempre il ministro Profumo anticipa cosa verrà esaminato nelle tre prove in programma. Nella prova selettiva di fine ottobre "sarà valutata la capacità logica dei candidati, di comprensione verbale e di un testo, le loro competenze informatiche e linguistiche, per essere un Paese sempre più europeo". A livello sociologico, pensa probabilmente già qualcuno, sarebbe poi interessante poter acquisire i risultati di tali test, visto che già nel 2003, in base all'indagine internazionale Adult Literacy and Lifeskills (ALL), l'80 per cento degli italiani di età compresa tra i 16 e i 65 anni era un "analfabeta funzionale", e cioè non in grado di "compiere ragionamenti lineari e fare inferenze di media complessità estraendo e combinando le informazioni fornite in testi poco più che elementari". Profumo poi prosegue che nella seconda prova, quella scritta, che si svolgerà a gennaio, si valuteranno le competenze e di settore mentre nella terza prova, quella orale, ci sarà anche una lezione simulata, per capire se il futuro insegnante è davvero in grado di rapportarsi con gli studenti.

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