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Concorso insegnanti 2012: 11.892 posti? Ma da distribuire in tre anni

Il concorso docenti della scuola pubblica, il cui bando uscirà il 24 settembre 2012, continua a suscitare polemiche. Dopo un incontro al MIUR, la FLC CGIL rende noto che "i 11.892 posti saranno da distribuirsi nel triennio di valenza del concorso" insegnanti, e che il Ministero starebbe pensando ad "interventi sulla tabella dei punteggi".

Il 6 settembre si è svolto, presso il Ministero dell'Istruzione, un incontro con le varie organizzazioni sindacali dove si è discusso del concorso docenti annunciato da Francesco Profumo pochi giorni fa. Il bando del concorso docenti per la scuola pubblica di ogni ordine e grado uscirà il 24 settembre 2012, ma non tutti sono ansiosi di vederlo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Soprattutto i precari della scuola, quelli da anni in graduatoria senza avere ancora un incarico a ruolo. La FLC CGIL, in un comunicato, riassume l'incontro al MIUR, sottolineando prima di tutto la non presenza di Francesco Profumo (visto che era ad Israele), spiegando quindi come il ministro si sia così sottratto "alle corrette relazioni sindacali di cui gli strumenti del reclutamento fanno parte a pieno titolo, riguardando il personale della scuola". La CGIL scuola riferisce comunque che il risultato dell'incontro va solamente a confermare il fatto che "il Ministro vuole andare avanti per la sua strada senza intoppi", e che quindi, continua il sindacato, l'annunciato concorso insegnanti "è pura propaganda e che con la promozione della qualità della scuola pubblica non ha niente a che vedere".
La FLC CGIL rende noto, inoltre, alcune "informazioni tecniche" trapelate nel corso dell'incontro, "di cui alcune preoccupanti e indicative della pretestuosità dell'operazione". In particolare, la CGIL scuola sottolinea "la forzatura delle regole nel pubblicare il bando " e che "il numero di posti per cui è bandito il concorso, e cioè 11.892, è da distribuirsi nel triennio di valenza del concorso" quindi, conclude il sindacato, "praticamente briciole, visti gli effetti della legge Fornero sulle pensioni". Ma non solo. Novità sembrano esserci anche riguardo i requisiti necessari per il concorso. La FLC CGIL rivela infatti che il Ministero starebbe pensando a degli "interventi sulla tabella dei punteggi per maggiorazioni che potrebbero indicare una selezione nella selezione", denunciando il fatto in tal modo verrà dimenticato che "gli abilitati delle graduatorie in questi anni accanto al servizio hanno accumulato tanti titoli culturali nel solco della valutazione che richiedono le regole per la graduatoria ad esaurimento". Il sindacato avverte quindi che "cambiare le regole dei punteggi" del concorso docenti che sta per uscire "vuol dire sparigliare il fronte, per diminuirne il numero non con le stabilizzazioni dei precari, ma con procedimenti impropri e lesivi del rispetto degli investimenti professionali e personali che i precari della scuola pubblica hanno profuso in questi anni".
La CGIL scuola chiarisce quindi che solo una "rinnovata politica degli organici" può dimostrare una vera "inversione di tendenza", e non certamente il bando di "un costoso e inutile concorso" della scuola pubblica, visto che questa è investita da quei "tagli lineari che caratterizzano anche il governo Monti" e che stanno originando un caotico inizio d'anno, con "istituti accorpati fino a mille alunni, tagli al personale e ai dirigenti e precari penalizzati". La FLC CGIL continua quindi a chiedere al ministro dell'Istruzione un passo indietro, altrimenti il sindacato metterà "in campo tutte le mobilitazioni atte a sostenere le giuste rivendicazioni dei precari e di quei giovani traditi dalle false politiche giovanilistiche della ministra Gelmini prima e del ministro Profumo dopo", annunciando già il 20 ottobre una manifestazione di piazza.

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