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Concorso docenti, valutazione titolo di accesso: caos "magistrale" su maturità linguistica

Mentre il MIUR continua a pubblicare gli esiti delle prove scritte del concorso scuola, comincia il caos riguardo la valutazione dei titoli di accesso, poiché sono partite le esclusioni di quei docenti, per le cattedre a concorso per la scuola dell'infanzia e della primaria, che hanno conseguito una maturità linguistica - magistrale.

Mentre il MIUR continua a pubblicare gli esiti delle prove scritte del concorso scuola, comincia il caos riguardo la valutazione dei titoli di accesso. Come da bando del concorso docenti, sono amessi a concorso: a) per i posti della scuola primaria, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 , ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997-1998; b) per i posti della scuola dell'infanzia, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002 , al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennale o quinquennale sperimentale dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997-1998".

Il problema nasce proprio sulla definizione di sperimentali della scuola magistrale. A sollevare per primo il caso è il portale di Orizzonte Scuola, che ricorda due note del MIUR, una che sembra contraddire l'altra. Il 26 ottobre 2012 il MIUR chiariva al riguardo "sulla validità del diploma sperimentale linguistico conseguito presso gli istituti magistrali" precisando che "al riguardo si fa presente che il Consiglio di Stato ha ritenuto valido il titolo 'maturità linguistica' per la partecipazione ai concorsi di scuola primaria precisando che 'il diploma di maturità linguistica, non priva il titolo di studio conferito dall'istituto magistrale della sua natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo, ma aggiunge qualche cosa di più, senza modificarne la tipologia originaria". Il MIUR sottolineava anche che "tale assunto trova altresì conferma dalla formulazione del Bando che prevede solamente di dichiarare il possesso del titolo di studio conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, ovvero al temine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'Istituto Magistrale, senza ulteriore specificazione".

La precisazione sembrava quindi aver risolto il problema, ma a distanza di neanche un mese il MIUR sembra tornare sui propri passi. Il 14 novembre del 2012 il MIUR sancisce infatti che "per essere valido il diploma deve riportare la dicitura maturità magistrale ad indirizzo linguistico. Ciò in quanto solo i diplomi che riportano l'indicazione 'maturità magistrale' assicurano un idoneo percorso di studi e di preparazione all'insegnamento nelle scuole elementari, ora primarie".

Una doccia fredda per tanti aspiranti docenti che si erano iscritti al concorso scuola, e che magari non avevano partecipato al concorso del 1999 proprio per questa non sempre univoca interpretazione sulla dicitura e validità inerente tale titolo di studio, frutto di "mini e maxi sperimentazioni scolastiche" come ricorda in una toccante lettera indirizzata al ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza una partecipante al concorso docenti, esclusa perché da ragazza si è iscritta al "Magistrale Linguistico" pensando, erroneamente, che fosse "un diploma finito" con il plus di impare le lingue. Un po' come pare aver sentenziato il Consiglio di Stato quando dice che "il diploma di maturità linguistica, non priva" ma "aggiunge qualche cosa di più" alla sua "natura di diploma di maturità magistrale a pieno titolo". Natura a quanto pare non riconosciuta per questo concorso scuola. L'aspirante insegnante chiede quindi al ministro Carrozza "di fare luce e chiarezza su questa faccenda", ma non solo: "Le chiedo di non farci spendere soldi che non abbiamo in ricorsi e cause allo Stato. Le chiedo solo di restituirci qualche anno di quelli che ci sono stati rubati - concludendo - e mi creda a noi dell'Europa unita non ce ne importa più nulla, a noi basterebbe sentirci tutelati dalla nostra Madre Italia".

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