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Centri d'istruzione per adulti: nuove norme contro "deficit formativo"

Il Consiglio dei Ministri approva un provvedimento per la ridefinizione dell'organizzazione didattica dei Centri d'istruzione per gli adulti, compresi i corsi serali, e questo per cercare di superare il grave "deficit formativo" della popolazione italiana.

Il Consiglio dei Ministri del 4 ottobre, su proposta del Ministro dell'istruzione, università e ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ha approvato il provvedimento per la ridefinizione dell'organizzazione didattica dei Centri d'istruzione per gli adulti, compresi i corsi serali. Nella nota di Palazzo Chigi si sottolinea prima di tutto il grave "deficit formativo" della popolazione italiana, dove oltre 28 milioni di cittadini adulti sono in possesso, al massimo, di un titolo di studio conclusivo del primo ciclo e oltre l'80% della popolazione adulta non raggiunge il livello 3, ovvero "il livello necessario per garantire il pieno inserimento nella società della conoscenza". Dati che fanno tornare alla mente il monito del Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che circa un anno fa spiegava come già nel 2003 "l'80 per cento degli italiani di età compresa tra i 16 e i 65 anni non sono in grado di compiere ragionamenti lineari e fare inferenze di media complessità estraendo e combinando le informazioni fornite in testi poco più che elementari" e cioè di fatto sono "analfabeti funzionali" . Inoltre, il governo Monti giustifica la ridefinizione dell'organizzazione didattica anche a causa di importanti cambiamenti demografici, tra cui il fatto che nel 2050 la popolazione italiana sarà composta per il 34,4 % da over 65enni mentre la presenza di stranieri raggiungerà il 20%, stando a dati Istat. Le nuove norme puntano a far emergere i "saperi sommersi", e tra queste: - l'organizzazione per classi è superata dall'organizzazione in due livelli: il primo per il conseguimento della "licenza media" e delle competenze per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione; il secondo, per il conseguimento di un diploma di istruzione tecnica, di istruzione professionale e di liceo artistico; - il riconoscimento dei crediti, comunque acquisiti dalle persone, anche nel tempo libero, con la definizione del "Patto formativo individuale". Ciascun adulto potrà sapere a quale livello si inserisce e quale percorso didattico dovrà seguire. Rispetto ai percorsi per i ragazzi, l'orario è ridotto del 30%. E' previsto anche l'insegnamento a distanza per il 20% del percorso. Non si dovrà ricominciare dunque nelle materie per le quali l'adulto ha ottenuto riconoscimento di quello che sa; - ai Centri d'istruzione per gli adulti possono iscriversi anche i giovani di sedici anni che non hanno assolto all'obbligo di istruzione e gli adulti stranieri per seguire percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana, con il rilascio della relativa certificazione necessaria per l'ingresso nel mondo del lavoro.

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