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Bologna: infestazione vermi intestinali nelle scuole. AUSL vieta i peluche

I genitori lamentano che da circa un mese le scuole del Quartiere Saragozza di Bologna sono infestate da vermi intestinali, lamentandosi in una lettera aperta pubblicata su Facebook che la AUSL ha vietato ai bambini di portare i peluche a scuola, giudicati a quanto pare come una sorta di "portatori sani" di ossiuri.

Da un mese circa le scuole del Quartiere Saragozza di Bologna sono infestate da vermi intestinali. E' la denuncia, pubblicata nella pagina "Peluche contro i vermi" su Facebook attraverso una lettera aperta, di alcuni genitori della sezione gialla della scuola d'infanzia Arcoguidi Pace, che hanno avuto il divieto dalla AUSL di Bologna di far portare dai loro figli a scuola i peluche, giudicati a quanto pare come una sorta di "portatori sani" di ossiuri meglio noti come vermi intestinali. La lettera aperta dei preoccupati genitori è "all'attenzione delle responsabili e dei responsabili del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL di Bologna, dei servizi di pediatria di comunità del Quartiere Saragozza, della direzione scolastica del Quartiere Saragozza, dell'Assessore Marilena Pillati" ricordando loro che è già "da settimane" che prosegue l'infestazione di vermi intestinali "in quasi tutte le scuole d'infanzia, primarie e asili nido del quartiere Saragozza", sottolineando che non può bastare una circolare dove si vieta ai bambini di portare i "loro pupazzi di peluche nel dormitorio durante l'ora del riposo pomeridiano". Tra le altre "indicazioni della AUSL" c'è anche "il lavaggio continuo delle mani" e "la sterilizzazione quotidiana della biancheria" ma, lamentano i genitori, tali direttive sono "arrivate tardi, in modo frammentario ed evidentemente di poca efficacia", ricordando che "questi parassiti sono specifici dell'uomo, si diffondono molto facilmente per via orofecale e provocano conseguenze che vanno dal prurito all'inappetenza, fino - nei casi più gravi e rari - alle appendiciti e alle salpingiti". Ciò che si evidenzia soprattutto nella lettera aperta è che la "diffusione dell'infestazione è stata lasciata alla buona volontà dei singoli genitori" e di conseguenza "qualcuno si è rivolto al servizio pubblico, molti altri alle farmacie; qualcuno effettua il trattamento con il farmaco e qualcuno no; qualcuno lo fa prima e qualcuno dopo; alcuni dati arrivano all'AUSL e altri no. Probabilmente molte persone sono infestate e non lo sanno neanche". I genitori rivelano inoltre che "i parassiti hanno cominciato a infestare anche i fratelli minori dei bambini" ricordando che "i neonati non possono essere trattati con i farmaci, e che a lungo termine gli ossiuri hanno effetti dannosi, soprattutto per i soggetti più deboli". In pratica, alla AUSL di Bologna viene chiesto uno svermi-day entro mercoledì 1 aprile, una sanificazione degli ambienti ed uno screening dei risultati. I genitori ammettono comunque che la AUSL non può "imporre a tutti un trattamento farmacologico". Contro i vermi intestinali, però, potrebbe bastare far assumere, soprattutto perché ne sono colpiti dei bambini, aglio, cipolla e sopratutto il timo, quest'ultimo tradizionalmente capace di eliminare proprio gli ossiuri, gli ascaridi, gli anchilostomi e la tenia per la sua grande capacità vermifuga.

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